Fondo Est per il CCNL Federdistribuzione

Identificato il Fondo Est quale fondo di assistenza sanitaria di riferimento per il settore della Distribuzione Moderna Organizzata

Le Parti intendono affidare a Fondo EST e a Cassa Quas l’assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti e i Quadri delle aziende che rientrano nell’ambito di applicazione del CCNL DMO.
Pertanto, a decorrere dal 1/1/2020, saranno iscritti a Fondo Est i lavoratori dipendenti da aziende del settore della DMO assunti a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno e a tempo parziale.
Allo stesso modo, a decorrere dal 1/1/2020, saranno iscritti a Cassa Quas i lavoratori dipendenti da aziende della DMO con qualifica di Quadro.
Per il finanziamento del Fondo è dovuto allo stesso un contributo obbligatorio a carico dell’azienda pari a 10 euro mensili sia per il personale assunto a tempo pieno sia per quello assunto a tempo parziale, per ciascun iscritto e un contributo obbligatorio a carico del lavoratore pari a 2 euro mensili.
Con decorrenza dal mese successivo al gennaio 2020, l’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari ad euro 16 lordi, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto.
Relativamente alla categoria dei Quadri, per il finanziamento del Fondo il contributo obbligatorio è pari a euro 350,00 a carico del datore di lavoro e di euro 56 a carico del lavoratore. E’ previsto altresì un contributo di euro 285,90 da corrispondere una sola volta all’atto dell’iscrizione a carico del datore di lavoro.
Con decorrenza dal mese successivo al 1/1/ 2020, l’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari ad euro 37,00 lordi, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto


Aggiornato il Regolamento del Fondo MètaSalute


 

Approvato il 20/11/2019, dal Consiglio di Amministrazione, il nuovo Regolamento del Fondo di assistenza sanitaria MètaSalute

E’ entrato in vigore il 20/11/2019, data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, il nuovo Regolamento di MètaSalute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.


Alcuni articoli sono stati modificati allo scopo di rendere più attuali e più aderenti alle nuove disposizioni di legge, le materie in essi regolamentati.


Conviventi di fatto (Art. 2)
A proposito dell’individuazione dei destinatari delle prestazioni del fondo, si precisa che per conviventi di fatto s’intendono due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. (L. 76/2016 Art. 1, comma 36).


Modalità di adesione (Art. 3)
– Adesione gratuita dei componenti del nucleo familiare e dei conviventi di fatto
Ogni variazione in corso d’anno del nucleo familiare e del relativo carico fiscale deve essere tempestivamente comunicata nell’Area Riservata con le modalità che verranno comunicate dal Fondo.
– Adesione a pagamento dei componenti del nucleo familiare e dei conviventi di fatto
L’adesione a pagamento potrà essere effettuata in specifiche finestre temporali indicate dal Fondo per ciascun anno. La decorrenza delle prestazioni sanitarie per il familiare NON fiscalmente a carico seguirà per ciascun anno l’inizio della decorrenza della copertura del lavoratore titolare iscritto, superato il periodo di carenza, e cesserà il 31 dicembre di ciascun anno. L’importo del premio è comunque annuale.
(Es: se il capo nucleo termina la carenza al 31 gennaio e la sua copertura parte dal 1° febbraio, la copertura del familiare decorrerà dal 1° febbraio).
A conclusione della procedura di registrazione il dipendente avrà immediata visione dell’avvenuta adesione del proprio nucleo familiare/convivente la quale si perfeziona con l’incasso da parte del Fondo del premio versato dal lavoratore.
La richiesta di restituzione delle quote erroneamente versate dal dipendente per i componenti del nucleo familiare non fiscalmente a carico deve essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno cui fa riferimento l’iscrizione.


Documentazione (Art. 4)
Ai fini del riconoscimento del diritto all’assistenza in favore dei familiari e dei conviventi, il Fondo richiede all’iscritto la documentazione che attesti gli stati e le condizioni di cui all’art. 2 del Regolamento e la produzione di una autocertificazione.


Si chiarisce che la falsa dichiarazione in merito ai requisiti legittimanti l’iscrizione al Fondo, determina l’estinzione del diritto alle prestazioni da parte dei lavoratori dipendenti e del nucleo familiare/convivente (Art. 12).


Adesione con forme di sanità integrativa preesistenti (Art. 5)
Le aziende in cui sono presenti polizze sanitarie ma che intendono far aderire i loro dipendenti a mètaSalute devono preventivamente registrarsi sul sito del Fondo e comunicare i flussi anagrafici – secondo un’apposita procedura di importazione del file UNIEMENS all’interno dell’Area Riservata dell’azienda – almeno trentacinque giorni prima dalla data di attivazione della copertura sanitaria richiesta a mètaSalute, la quale coinciderà con il primo giorno del mese di decorrenza. (Es: decorrenza desiderata 1° Gennaio, iscrizione entro il 27 Novembre).

Presentata la disdetta per avviare il rinnovo del CCNL Comunicazione Confapi

 


Le OO.SS. firmatarie del CCNL per i dipendenti delle piccole e medie imprese dell’Editoria e Comunicazione hanno presentata disdetta al fine di aprire la trattative per il rinnovo del contratto in scadenza

Il CCNL 10/7/2019 della Piccola e Media Industria Grafica, Editoriale, Cartaria, Cartotecnica e Affine ha durata quadriennale tanto per la parte economica che normativa e decorre dall’1/7/2015 e scadrà alla data del 31/12/2019.
Il suddetto CCNL prevede che la disdetta del contratto e la richiesta per il rinnovo devono essere presentate dalle OO.SS. in tempo utile per consentire l’apertura delle trattative sei mesi prima della scadenza.
Pertanto, alla luce di ciò, vista l’imminente scadenza, le OO.SS. hanno informato la controparte datoriale della formale disdetta del CCNL al fine di avviare le citate trattative.
Dunque, nei successivi giorni la parte imprenditoriale dovrebbe dare riscontro alla richiesta di apertura delle trattative entro venti giorni del ricevimento delle proposte di modifica.


ACCORDO POSTE 12/11/2019: elezioni RSU e RLS

Sottoscritto il 12/11/2019, tra POSTE ITALIANE S.p.A. anche in rappresentanza di Postel S.p.A., Poste Vita S.p.A., Poste Pay S.p.A. e SLC-CGIL, SLP-CISL, UILPOSTE, FAILP-CISAL, CONFSAL Com.ni, FNC-UGL Com.ni l’accordo per le elezioni degli RSU e RLS

Le Parti, con la firma dell’accordo 12/11/2019, nel rispetto della normativa di legge, interconfederale e contrattuale, fissano la data delle elezioni generali delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza delle Aziende Poste Italiane S.p.A., Postel S.p.A., Poste Vita S.p.A. e Poste Pay S.p.A. nelle date del 19 e 20 maggio 2020.
Al fine di garantire il corretto svolgimento della tornata elettorale sopra indicata, le Parti convengono di avviare, a decorre dal mese di gennaio 2020 e di concludere entro fine marzo 2020, i lavori finalizzati all’aggiornamento/definizione del Protocollo d’Intesa sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie e sui Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di Poste Italiane S.p.A,, Postel S.p.A., Poste Vita S.p.A. e Poste Pay S.p.A., ed alla ridefinizione delle Unità Produttive.
Con la presente intesa le Parti intendono altresì confermare la piena vigenza, nelle funzioni e nelle prerogative esercitate delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, nonché dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di Poste Italiane in essere sino alla data di assunzione dell’incarico da parte delle nuove rappresentanze.

Turismo Bolzano: novità sul contratto a termine e/o di stagione



06 dic 2019 Pubblicata il 20/11/2019 la stesura definitiva con precisazioni dell’accordo integrativo provinciale del 22/3/2019 per i dipendenti da aziende del settore Turismo di Bolzano in merito ai contratti a termine e/o di stagione.


La stesura definitiva dell’accordo integrativo provinciale per i dipendenti da aziende del settore turismo – contratti a termine e/o di stagione ha apportato alcune precisazioni. Di seguito vengono riportate le principali modifiche.
Tutte le aziende che effettuano una chiusura di 70 giorni continuativi o 120 giorni non continuativi nell’anno di calendario rientrano tra le aziende stagionali.


Contratti a termine in aziende turistiche


a) Aziende “AAS 50” (stagionalità AltoAdige/SUdtirol con chiusura minima di 50 giorni)
Vista la peculiarità delle aziende turistiche della Provincia autonoma di Bolzano così come citata in premessa, è volontà delle parti di implementare, anche ai fini dell’aumento e della possibile stabilità occupazionale, una stagionalità specifica per il territorio. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera è da intendersi azienda “AAS 50” l’azienda turistica annuale della Provincia autonoma di Bolzano che osserva uno o massimo due periodi di chiusura minima di 50 giorni di calendario nell’arco dell’anno di calendario (01.01 – 31.12).
Vista la peculiarità del settore turistico nel territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, le parti concordano nell’individuare quale ipotesi di contratto a tempo determinato ricondotto ad intensificazione dell’attività stagionale anche quello sottoscritto in seno ad aziende ad apertura annuale (AAS 50), con durata complessiva non superiore a 315 giorni (trecentoquindici), da conteggiarsi in un arco di 12 mesi, da intendersi come periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
In caso la durata del rapporto sia superiore ai 300 giorni (trecento) deve essere garantito al lavoratore a termine durante il rapporto di lavoro, su sua richiesta scritta, un periodo di ferie di due settimane. Il periodo di fruizione delle ferie deve essere concordato tra le parti, tenendo conto delle esigenze organizzative aziendali e delle esigenze familiari dei dipendenti (conciliazione vita familiare/extrascolastico/lavoro).


b) Aziende ad apertura annuale
Vista la peculiarità del settore turistico nell’intero territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, le parti concordano nell’individuare quale ipotesi di contratto a tempo determinato ricondotto ad intensificazione dell’attività stagionale anche quello sottoscritto in seno ad aziende ad apertura annuale, con durata complessiva non superiore a 315 giorni (trecentoquindici), da conteggiarsi in un arco di 12 mesi, da intendersi come periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
In caso la durata del rapporto sia superiore ai 300 giorni (trecento) deve essere garantito al lavoratore a termine durante il rapporto di lavoro, su sua richiesta scritta, un periodo di ferie di due settimane. Il periodo di fruizione delle ferie deve essere concordato tra le parti, tenendo conto delle esigenze organizzative aziendali e delle esigenze familiari dei dipendenti (conciliazione vita familiare/extrascolastico/lavoro).
Il limite massimo per la stipulazione di contratti a termine per intensificazione di attività stagionale nelle aziende di cui alla presente lettera b) è fissato al 40% dei contratti a tempo indeterminato al momento dell’assunzione. Non rientrano nella base di computo i contratti di apprendistato. I lavoratori a tempo parziale saranno conteggiati pro capite. Le frazioni di unità si computano per intero.
Nelle aziende fino a 60 dipendenti si applica la seguente tabella:















Lavoratori a tempo indeterminato al momento dell’assunzione

Numero massimo contratti a termine per intensificazione di attività stagionale e a tempo determinato acausale (D.L. 12/7/2018, n. 37 art. 1)

0-9 6
10-25 10
26-35 18
36-60 25


c) Al contratto a tempo determinato per intensificazione stagionale di cui al presente articolo non trovano applicazione:
– il limite di 24 mesi posto alla durata del contratto a tempo determinato dall’art. 19 comma 2 del D.Lgs. 81/2015 (e successive integrazioni e modificazioni);
– le disposizioni riguardanti gli intervalli tra contratti di lavoro a tempo determinato di cui all’art. 21 comma 2 primo capoverso D.Lgs. 81/2015 (e successive integrazioni e modificazioni);
– le limitazioni quantitative di cui all’art. 23 comma 1 del D.Lgs. 81/2015 (e successive integrazioni e modificazioni), che si confermano nei limiti quantitativi previsti dal CCNL del settore Turismo e CCNL del settore pubblici esercizi per le altre ipotesi di contratti a tempo determinato, fatto salvo quanto disposto dal comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) dell’art. 23 del D.Lgs. 81/2015 (e successive integrazioni e modificazioni) e fermo restando i limiti di cui al punto b) del presente articolo.


Le parti si impegnano a riformulare il testo entro il 30/6/2020, tenendo conto dei vari accordi integrativi stipulati a livello provinciale fino ad oggi.