La fattura tax free esonera l’invio dei dati dei corrispettivi al Fisco


Gli operatori commerciali che emettono, per le cessioni di beni effettuate nei confronti dei consumatori extraUe, fatture tax free tramite il sistema OTELLO 2.0, non devono poi procedere alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi e all’emissione del documento commerciale. I due documenti sono tra loro alternativi e non concorrenti (Agenzia entrate – n. 13/2020).

Dal 1° gennaio 2020 tutti i soggetti che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai propri corrispettivi giornalieri. L’invio telematico sostituisce la registrazione dei corrispettivi e le modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi ed è già in vigore dal 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume d’affari superiore a 400.000 euro annui.
Le cessioni di beni/prestazioni di servizi, oggetto di invio telematico dei corrispettivi devono essere documentate con un documento commerciale, rilasciato alla clientela, salvo che non venga emessa fattura.


Se i consumatori finali sono domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, l’obbligo di memorizzazione di invio dei dati al Fisco non sussiste.
In particolare, riguardo alle cessioni di beni in favore dei consumatori finali domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea:
– è prevista la possibilità di acquistare in Italia beni per uso personale o familiare per un importo superiore a 154,94 euro (IVA inclusa), senza dover corrispondere la relativa imposta o, in caso di pagamento dell’imposta, con diritto al successivo rimborso;
– a decorrere dal 1° settembre 2018, vi è l’obbligo per il cedente di emettere le fatture relative ai cessioni di beni in modalità elettronica tramite il sistema OTELLO 2.0 che ha, in sostanza, digitalizzato il processo per ottenere il “visto doganale” da apporre sulle fatture.


Per fruire dell’agevolazione, il corrispettivo deve essere quindi certificato tramite l’emissione della fattura tax free e non occorre procedere alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica del corrispettivo e all’emissione del documento commerciale, in quanto i due documenti sono tra loro alternativi e non concorrenti.


Prestazioni della previdenza professionale svizzera: regime fiscale

Alle somme percepite da un cittadino italiano, residente in Italia, una tantum sotto forma capitale, a titolo di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria svizzera (cd. “LPP” o “secondo pilastro”) si applica la ritenuta alla fonte del 5 per cento soltanto se accreditate tramite un intermediario finanziario italiano. Diversamente, se le stesse somme sono accreditate all’estero, devono essere assoggettate a tassazione separata (Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 3/E del 2019)

IL CASO


Il quesito sottoposto all’esame dell’Agenzia delle Entrate riguarda il caso di un cittadino italiano, residente fiscale in Italia, che in forza di un rapporto di lavoro in Svizzera ha contribuito sia all’assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti Svizzera (cosiddetto “primo pilastro” o anche “AVS”), sia alla forma di previdenza professionale svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (cosiddetto “secondo pilastro”, o anche “LPP”).
In base alla normativa svizzera, l’ente di previdenza ha erogato il capitale previdenziale accumulato presso la forma di previdenza “LPP” con accredito su un conto corrente svizzero.


PARERE DEL FISCO


Secondo l’Agenzia delle Entrate, nella fattispecie esaminata, le somme percepite devono essere assoggettate a tassazione separata, mediante autotassazione da parte del percipiente in sede di dichiarazione di redditi.
Ciò in quanto, la disciplina in materia stabilisce che le somme corrisposte in Italia da parte della gestione della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità svizzera (LPP), ivi comprese le prestazioni erogate dagli enti o istituti svizzeri di prepensionamento, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera e in qualunque forma erogate, sono soggette a ritenuta unica del 5 per cento, operata dagli intermediari finanziari italiani che intervengono nel pagamento delle stesse in qualità di sostituti d’imposta.
La ritenuta deve ritenersi applicata a titolo d’imposta ed esonera il percipiente dagli obblighi dichiarativi.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il suddetto trattamento fiscale di favore deve essere riservato alle prestazioni LPP che siano accreditate al beneficiario per il tramite di un intermediario finanziario italiano, al quale sia conferito uno specifico incarico da parte del soggetto erogante ovvero del percipiente ad operare la ritenuta in qualità di sostituto di imposta.
Nella diversa ipotesi in cui il percettore riceva l’accredito delle somme all’estero, l’assenza di un soggetto legittimato a rivestire la qualità di sostituto di imposta, esclude l’applicabilità della ritenuta alla fonte e del regime fiscale di favore. In tal caso, precisa l’Agenzia delle Entrate, la somma liquidata a titolo di prestazioni LPP una tantum sotto forma di capitale deve essere assoggettata a tassazione separata.

“Promozione cultura” per i giovani stranieri in possesso di Permesso di soggiorno


Per l’anno 2020, tutti i giovani stranieri in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità, che compiono diciotto anni nell’anno, possono usufruire di una Carta elettronica utilizzabile per l’acquisto di eventi e prodotti culturali (art. 1, co. 357 e 358, L. n. 160/2019).

L’iniziativa è stata introdotta al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale a tutti i giovani stranieri residenti in Italia.
La misura consiste nell’assegnazione di somme caricate su una Carta elettronica, finalizzata al solo acquisto di biglietti di eventi e prodotti culturali. Le somme assegnate non costituiscono reddito imponibile del beneficio e non rilevano ai fini del computo del valore ISEE.


La Carta elettronica è riservata esclusivamente ai giovani stranieri in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità e che compiono diciotto anni nel 2020. Inoltre, la Carta è utilizzabile nell’anno del compimento del diciottesimo anno di età e per acquistare esclusivamente:
– i biglietti di rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo;
– libri;
– abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale;
– musica registrata;
– prodotti dell’editoria audiovisiva;
– titoli di accesso a musei;
– titoli di accesso a mostre ed eventi culturali;
– titoli di accesso per visitare monumenti, gallerie, aree archeologiche, e parchi naturali;
– corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Fatturazione elettronica: servizi soggetti a nulla osta

In tema di fatturazione elettronica, le prestazioni di servizi fornite dalle cooperative sociali nell’ambito dell’appalto per la gestione dei centri di prima accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, soggette al preventivo nulla osta del Ministero, possono essere fatturate al rilascio del nulla osta ovvero periodicamente in via preventiva, con successiva correzione a seguito del nulla osta (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 12 del 2020).

Le cooperative sociali aggiudicatarie di un appalto nel servizio di accoglienza di stranieri richiedenti asilo devono soddisfare determinati criteri di qualità e rendicontare ogni spesa alla prefettura e quindi alla Ragioneria territoriale dello Stato. Le fatture devono essere corredate da adeguata documentazione, tra cui registri delle presenze degli ospiti, il numero dei pasti e beni forniti (compreso il pocket money), i contratti di subappalto e fornitura.
La fatturazione, quindi, è sottoposta ad una verifica da parte della PA committente in merito alla regolare esecuzione dei servizi disciplinati dall’accordo quadro. Verifica che trova convalida in apposito nulla osta rilasciato dal funzionario delegato, che attesta la regolare esecuzione e, dunque la liquidazione degli importi autorizzati per la fatturazione.
In base all’accordo quadro i termini di rilascio del nulla osta sono entro 180 giorni dall’esecuzione del servizio.
Il rispetto di tali formalità pone un problema riguardo al momento di effettuazione dell’operazione ai fini della fatturazione.
In proposito l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in forza dell’accordo quadro stipulato con la PA committente, la cooperativa, ai fini della fatturazione dei servizi prestati, può legittimamente optare per una delle seguenti soluzioni:
– emettere la fattura con data fine mese per le prestazioni rese, e inviarla allo SDI entro il termine di 12 giorni. Attendere la ricezione del nulla osta, in base al quale provvedere all’invio di nota credito e/o integrazione conforme al medesimo nulla osta;
– emettere la fattura dopo la ricezione del nulla osta, e inviarla allo SDI entro i termini per le prestazioni rese fino a 180 giorni prima (esempio: fattura per prestazione resa a gennaio 2020 con data di emissione al 31/08/2020 e invio allo SDI entro i termini).

Nuove agevolazioni per i residenti siciliani viaggiatori


Al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia, che consenta di ridurre i disagi derivanti dalla condizione di insularità, e assicurare la continuità del diritto alla mobilità, è stato riconosciuto un contributo ai cittadini residenti nel territorio della regione siciliana per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania (art. 1, co. 124, 125 e 126, L. n. 160/2019).

Dal 2020, i cittadini residenti in Sicilia, per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania, potranno usufruire di una tariffa agevolata.
Il contributo non è riconosciuto a tutti i residenti della regione siciliana, ma esclusivamente:
– agli studenti universitari fuori sede;
– ai disabili gravi;
– ai lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della regione siciliana e con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro;
– ai migranti per ragioni sanitarie con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro.


Il contributo non è ancora in vigore e per la sua applicazione si dovrà attendere il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il quale saranno definite le modalità attuative del nuovo regime tariffario con particolare riferimento alla quantificazione dello sconto e alle modalità e ai termini del rimborso dell’importo differenziale tra il prezzo dei biglietti aerei e la tariffa sociale applicata ai soggetti destinatari della misura.