Nuove prestazioni sanitarie strordinarie per i chimici

Il Fondo di Assistenza Sanitaria Faschim del comparto Chimica, ha previsto il rinnovo prestazioni straordinarie.

Le prestazioni straordinarie sono state oggetto di delibera del CdA, sentito il parere delle Fonti Istitutive, nella seduta del 16/9/2020 e, a fronte del permanere della situazione di emergenza sanitaria, ne è stato deliberato il rinnovo.
Il pacchetto di prestazioni straordinarie e’ stato rinnovato e ha efficacia esclusivamente fino al 31/12/2020.


DIARIA PER RICOVERO (SSN)


In caso di ricovero ordinario con SSN, con esito al tampone positivo Covid-19, il Fondo riconosce una diaria di € 40 per ogni pernottamento a partire dalla data di certificazione del contagio (referto del tampone positivo)
E’ previsto il rimborso di un massimo di 50 pernottamenti nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
La diaria è sostituitva della normale diaria presente nel regolamento art. 15.3 e non si somma, nelle stesse date di degenza alla diaria ordinaria.
La prestazione è erogabile per ricovero in Italia, Repubblica di San Marino e Stato Città del Vaticano.
La prestazione è erogabile se la data del referto del tampone è compresa nel periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie e l’associato risulta assistibile.


DIARIA PER RICOVERO (SSN) IN TERAPIA INTENSIVA (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


In caso di ricovero ordinario con SSN in terapia intensiva, con esito al tampone positivo Covid-19, il Fondo riconosce una diaria di € 60 per ogni pernottamento con certificazione del contagio (referto del tampone positivo) a partire dalla data di degenza in terapia intensiva.
E’ previsto il rimborso di un massimo di 50 pernottamenti nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
La diaria è sostituitva della normale diaria, presente nel regolamento art. 15.3 e non si somma, nelle stesse date di degenza, alla diaria ordinaria e alla diaria straordinaria per ricovero Covid-19.
La prestazione è erogabile per ricovero in Italia, Repubblica di San Marino e Stato Città del Vaticano
La prestazione è erogabile se la data del referto del tampone è compresa nel periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie e l’associato risulta assistibile.

DIARIA PER ISOLAMENTO DOMICILIARE (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


In caso di isolamento domiciliare, secondo le prescrizioni dei sanitari, a seguito di positività al virus (esito al tampone positivo Covid-19), il Fondo riconosce una diaria di € 40 per ogni pernottamento a partire dalla data di certificazione del contagio (referto del tampone positivo).
Per il caso di isolamento domiciliare immediatamente successivo al ricovero per cui è stata erogata la diaria di cui ai punti 1 o 2, se espressamente prescritto e indicato nella lettera di dimissioni, il conteggio dei giorni ha inizio dal pernottamento successivo alla data di dimissioni.
E’ previsto il rimborso sino a un massimo di 14 pernottamenti nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
Sono ammessi al pagamento della diaria per isolamento domiciliare massimo 2 eventi nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
La prestazione è erogabile per isolamento domiciliare in Italia, Repubblica di San Marino e Stato Città del Vaticano.
La prestazione è erogabile se la data del referto del tampone è compresa nel periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie e l’associato risulta assistibile.


INDENNITA’ POST RICOVERO (SSN)


Successivamente all’erogazione della prestazione – DIARIA PER RICOVERO (SSN) (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19) il Fondo riconosce in automatico anche una indennità forfettaria di € 500.
La prestazione è erogabile una sola volta all’interno del periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie.


INDENNITA’ POST RICOVERO (SSN) IN TERAPIA INTENSIVA (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


Successivamente all’erogazione della prestazione – DIARIA PER RICOVERO (SSN) IN TERAPIA INTENSIVA (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19), il Fondo riconosce in automatico anche una indennità forfettaria di € 2.000.
La prestazione è erogabile una sola volta all’interno del periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie. L’indennità non è cumulabile.


VISITA SPECIALISTICA DOMICILIARE O VIDEOCONSULTO


Esclusivamente per periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie il Fondo ammette a rimborso anche le visite specialistiche (codice 1 del tariffario) effettuate sia in modalità domiciliare, sia in video consulto.
Tali visite specialistiche concorrono insieme alle altre al raggiungimento del numero massimo annuo previsto per la prestazione visita specialistica codice 1 del tariffario.
La prestazione è erogabile se la data della fattura è compresa nel periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie e l’associato risulta assistibile.

Contrasto tra dichiarazioni in sede ispettiva e in giudizio: nessuna gerarchia tra le fonti di prova


In ordine all’efficacia probatoria delle dichiarazioni rese dai lavoratori in sede ispettiva ed alla eventuale discordanza con le dichiarazioni acquisite nel corso del giudizio, ancorchè sia coperta da fede privilegiata la circostanza che le risposte fornite dai lavoratori siano quelle effettivamente riportate in verbale, nell’ordinamento non vige alcun principio di gerarchia tra le fonti di prova, tranne che per il giuramento, spettando al giudice del merito il potere esclusivo, nell’individuare le fonti del proprio convincimento, di valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento (Corte di Cassazione, ordinanza 23 settembre 2020, n. 19982).


Una Corte d’appello aveva accolto l’impugnazione proposta dall’Inps nei confronti di una Società avverso la sentenza di primo grado, di accoglimento della domanda di accertamento negativo della pretesa contributiva, formulata dall’Inps in seguito ad accertamento ispettivo relativo alla qualificazione in termini di lavoro subordinato, e non di subappalto, dei rapporti intercorsi con alcuni lavoratori.
Ad avviso della Corte, le dichiarazioni rese agli ispettori dai lavoratori, su aspetti decisivi per il giudizio, quali la proprietà degli strumenti di lavoro e le modalità di pagamento e di espletamento dell’attività lavorativa, si ponevano in contrasto insanabile con quelle rese nel corso del giudizio, ed alle prime, in quanto rese nell’immediatezza, andava riconosciuta maggiore attendibilità, anche in considerazione del valore da riconoscere ai verbali ispettivi.
Inoltre, la questione della difficoltà di comprensione della lingua italiana da parte di uno di essi, confermata dalla circostanza che il giudice di primo grado aveva nominato un interprete per procedere al suo esame, andava risolta nel senso che tale difficoltà di comprensione non era tale da inficiare il valore della dichiarazione resa in sede ispettiva, trattandosi di enunciazione di fatti semplici relativi alla propria attività di lavoro e del tutto corrispondenti alle dichiarazioni rese agli ispettori dall’altro lavoratore.
Avverso la sentenza ricorre così in Cassazione la Società, lamentando, in particolare, la contraddittorietà e l’incomprensibilità della motivazione della sentenza, che ha valutato come maggiormente attendibili le dichiarazioni rese agli ispettori, piuttosto che quelle rese in udienza, pur avendo affermato che uno dei lavoratori non comprendeva la lingua italiana, tanto che era stato nominato un interprete.
Per la Suprema Corte il ricorso non è fondato e, nello specifico, il motivo suesposto.
La società ricorrente, infatti, si duole che la Corte d’appello avrebbe violato la regola che attribuisce all’Inps l’onere di provare i fatti costitutivi della pretesa contributiva, nella specie la natura subordinata dei rapporti di lavoro, nonché le disposizioni che disciplinano l’efficacia probatoria dei verbali ispettivi provenienti da pubblici ufficiali, sovvertendo un principio che rivendica la prevalenza della prova acquisita in giudizio rispetto alle acquisizioni delle attività ispettive.
Orbene, nel caso di specie, la sentenza impugnata non ha assegnato alla Società ricorrente l’onere di provare la sussistenza della subordinazione, bensì ha vagliato l’intero corredo probatorio acquisito al processo e ne ha tratto le conclusioni ritenute più opportune, alla luce della rilevanza da accordare ai classici indici della subordinazione.
In ordine, poi, alla valenza probatoria dei verbali ispettivi redatti dagli ispettori del lavoro, o comunque dai funzionari degli enti previdenziali, essi fanno fede fino a querela di falso (art. 2700 c.c.), solo relativamente alla loro provenienza dal sottoscrittore, alle dichiarazioni a lui rese ed agli altri fatti che egli attesti come avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. Di qui, però, coerentemente con la giurisprudenza di legittimità (da ultimo, Corte di Cassazione, sentenza n. 15702/2014), la circostanza che le risposte fornite dal lavoratore straniero siano quelle effettivamente riportate in verbale, va ritenuta coperta da fede privilegiata, ferma restando la necessità di sottoporre i loro contenuti al vaglio complessivo di tutte le ulteriori acquisizioni probatorie.
In ogni caso, in tale contesto, non vige alcun principio di gerarchia tra le fonti di prova, posto che nel nostro ordinamento, tranne che per il giuramento, a cui è attribuito valore di prova legale, spetta al giudice del merito il potere esclusivo, nell’individuare le fonti del proprio convincimento, di valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento, del quale, peraltro, egli deve dare una motivazione immune da vizi logici e giuridici, senza che possa pretendersi l’attribuzione di un maggior valore ad un accertamento rispetto ad un altro a cagione della sua provenienza (da ultimo, Corte di Cassazione, sentenza n. 4743/2005).
In altri termini, il rapporto ispettivo dei funzionari degli Enti previdenziali, pur non facendo piena prova fino a querela di falso, è attendibile fino a prova contraria, quando esprime gli elementi da cui trae origine, in particolare, mediante allegazione delle dichiarazioni rese da terzi, restando, comunque, liberamente valutabile dal giudice in concorso con gli altri elementi probatori.

AIOP e ARIS: ratifica del contratto della Sanità Privata

Via libera alla sottoscrizione del CCNL della sanità privata, firmato negli scorsi mesi, a seguito della ratifica definitiva da parte di Aris ed Aiop

Come risaputo, AIOP, l’ARIS e la FP CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, hanno stipulato l’ipotesi di accordo per il personale non medico dipendente che operano negli IRCCS e nelle strutture sanitarie ospedaliere – iscritte ad Aiop ed Aris .
Il contratto si riferisce – sia per la parte normativa, sia per la parte economica – al periodo dall’1/1/2016 al 31/12/2018 e al suo interno ha una clausola di ratifica da parte degli Organi deliberanti Aiop e Aris e sindacali.
Con il via libera alla sottoscrizione, sicuramente viene data risposta allo sciopero nazionale del 16 settembre scorso


Gli organismi deliberanti delle associazioni datoriali, anche grazie alle ulteriori dichiarazioni di impegno del Ministro della salute e all’attivazione delle Regioni per accelerare l’iter di approvazione delle delibere sulle risorse, sono arrivati alla positiva conclusione di questa vertenza.
Pertanto, ora, si aspetta la convocazione delle parti sindacali per la firma sul testo definitivo, al fine di ottenere l’applicazione definitiva di tutte le previsioni del nuovo CCNL.

Esame di Stato Consulente del Lavoro – Sessione 2020: l’INL illustra le principali novità


Esame di Stato Consulente del Lavoro – Sessione 2020: l’INL illustra le principali novità



A causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il Ministero del Lavoro, con Decreto Direttoriale n. 41/2020, ha fornito indicazioni sulle modalità di svolgimento in deroga dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Consulente del lavoro per la sessione 2020 prevedendo, in particolare, che riguardo alla sessione dell’anno 2020, si svolga esclusivamente la prova orale, in presenza e nel rispetto delle misure precauzionali dettate dall’emergenza in corso. Con precedente Decreto Direttoriale n. 1/2020, sono state dettate istruzioni in merito alle modalità di presentazione delle domande di ammissione, alle materie d’esame e alla valutazione del candidato. Con nota 11 settembre 2020 n. 2276, l’INL – sentito il Consiglio Nazionale dell’Ordine CdL- illustra le principali novità.


Presentazione domanda
Dalla sessione 2020 la domanda di ammissione all’esame di Stato dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica. Al riguardo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha posto a disposizione degli Uffici sede d’esame apposito applicativo. L’applicativo consente al personale abilitato di gestire le domande e in particolare di:
– valutare l’ammissibilità dei singoli candidati, registrare l’esito della valutazione o indicare le motivazioni dell’eventuale rigetto;
– reperire i dati dei candidati per ogni comunicazione/convocazione;
– esportare in formato Excel e PDF elenco dei candidati da convocare;
– registrare, per ogni candidato ammesso, la presenza in sede di esame e il relativo esito.
L’Ufficio sede d’esame, conclusa la fase di istruttoria delle domande, registrerà l’ammissibilità dei singoli candidati sull’applicativo dedicato. L’eventuale rigetto della domanda di partecipazione, oltre che registrato sull’applicativo con le necessarie motivazioni, dovrà essere oggetto di apposita comunicazione al candidato tramite PEC o, in mancanza, tramite raccomandata a/r.


Insediamento Commissione
La Commissione avrà cura di tenere una riunione preliminare durante la quale, tra l’altro, provvederà all’estrazione della lettera dell’alfabeto che determinerà l’iniziale del cognome dei candidati da cui partire nel redigere il calendario di convocazione alla prova orale d’esame. L’avviso per la presentazione alla prova orale deve pervenire al singolo candidato almeno venti giorni prima.
Considerato che l’inizio delle prove orali è fissato per il 26 ottobre p.v., si invita a tenere la predetta riunione preliminare in termini utili alle convocazioni dei candidati.
Convocazione candidati
Nella lettera di convocazione i candidati sono informati del luogo, data ed ora della convocazione, delle procedure da seguire e quelle a cui saranno sottoposti per l’accesso alle sedi INL, considerata l’epidemia in corso ed i protocolli di sicurezza attivati.


Pubblicità della seduta
La prova orale sarà tenuta in un’aula aperta al pubblico, al fine di assicurare il necessario distanziamento potrà limitarsi l’accesso dei candidati e degli uditori in ragione della capienza dei locali.
In occasione del riconoscimento del candidato si avrà cura di far compilare e sottoscrivere allo stesso il modello di autocertificazione quale misura di prevenzione correlata con l’emergenza pandemica del SARS-CoV-2.
Al fine di evitare la possibilità di assembramenti, il modello di autocertificazione potrà essere inoltrato al candidato unitamente alla lettera di convocazione con invito a presentarsi il giorno dell’esame munito di un valido documento di riconoscimento e dell’autocertificazione già compilata. Medesimo modello di autocertificazione andrà prodotto anche dagli uditori.


Svolgimento prova orale
Come previsto dal decreto n. 41/2020, le Commissioni garantiranno che la suddetta prova orale verta su tutte le materie indicate all’articolo 2, comma 3, del decreto direttoriale n. 1 del 30 gennaio 2020, al fine di accertare l’acquisizione delle competenze, nozioni e abilità richieste per l’esercizio della professione di consulente del lavoro, avuto particolare riguardo alle materie per le quali non potranno essere sostenute le prove scritte. A tal fine, le Commissioni predisporranno il set di domande formulandole in numero e modalità tali da poter valutare al meglio la preparazione generale richiesta.
Vertendo la sessione 2020 soltanto sulla prova orale, sarà dichiarato abilitato il candidato che avrà riportato la valutazione di almeno sei decimi quale risultato della media dei punti assegnati alla prova orale da ciascun componente della Commissione.


Comunicazione esito esami
In merito alle modalità di pubblicazione degli esiti degli esami, in ossequio al principio di minimizzazione nel trattamento dei dati, si precisa che gli elenchi predisposti dagli uffici per la necessaria pubblicazione nel sito istituzionale, devono risultare privi di qualsiasi dato ulteriore rispetto al nome e cognome del candidato. Comunicazione dell’esito della prova orale andrà comunque effettuata, non oltre il giorno successivo, anche al singolo candidato.

I nuovi contributi della Cassa Edile di Belluno



Si riporta la tabella contributiva in vigore presso la Cassa Edile delle provincia di Belluno a decorrere dal 1° giugno 2020


Come pubblicato dalla Cassa Edile di Belluno, i contributi da versare dalle imprese edili industriali a decorrere dall’1/6/2020, sono i seguenti




































































 

Contributi

Totale (%)

Quota contributiva Impresa (%)

Quota contributiva Lavoratore (%)

1. Contributo funz. Cassa Edile 2,520 2,100 0,420
2. Contributo gestione Fondi attività non caratteristica 0,150 0,150
3. Anzianità Professionale Edile 4,300 4,300
4. Contributo vestiario 0,250 0,250
5. Contributo Osservatorio 0,145 0,145
6. Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,520 0,650 0,870
7. Contributo Fondo prepensionamenti 0,200 0,200
8. Contributo funzionamento A.S.C. 0,055 0,055
9. Contributo Formazione Professionale e Sicurezza C.F.S. 1,250 1,250
TOTALE CONTRIBUTI CASSA EDILE 10,520 9,230 1,290
10. Contributo Fondo Incentivo all’occupazione

(calcolato sulle ore effettivamente lavorate)

0,100 0,100  


Inoltre:
– SANEDIL Operai: 0,35% a carico ditta


– SANEDIL Impiegati: 0,26% a carico ditta