Decontribuzione Sud: chiarimenti sull’utilizzo della misura da parte delle Agenzie di somministrazione

Integrando precedente messaggio, l’Inps fornisce precisazioni sulla procedura di recupero delle eventuali quote di cd. Decontribuzione Sud, relative alle mensilità pregresse spettanti alle Agenzie di somministrazione per i rapporti di lavoro intercorrenti con utilizzatori ubicati nelle regioni del Mezzogiorno. L’esposizione dell’esonero arretrato potrà essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza delle mensilità da aprile 2021 a giugno 2021 (Messaggio 13 maggio 2021, n. 1914).


 


Con messaggio 31 marzo 2021, n. 1361, l’Inps riformando l’indirizzo precedentemente espresso, su parere del Ministero del lavoro, ha precisato che, nelle ipotesi in cui l’attività di lavoro venga svolta mediante un rapporto di somministrazione, la sede rilevante ai fini del riconoscimento della decontribuzione Sud deve essere individuata nel luogo di effettivo svolgimento della prestazione. Conseguentemente, qualora il lavoratore svolga la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato nelle regioni del Mezzogiorno, il beneficio può essere riconosciuto a prescindere da dove effettivamente abbia sede legale o operativa l’agenzia di somministrazione. Viceversa, qualora il lavoratore sia dipendente di un’agenzia di somministrazione che abbia sede legale o operativa in regioni del Mezzogiorno, ma svolga la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato in regioni differenti, il beneficio non può essere riconosciuto.
Sulla base del mutamento di indirizzo illustrato, le Strutture territoriali, in sede di valutazione dei requisiti per la fruizione della Decontribuzione Sud da parte delle agenzie di somministrazione, hanno cura di verificare, sulla base della comunicazione obbligatoria effettuata con il modello “UniSomm” dall’agenzia medesima, se il rapporto intercorrente tra l’impresa utilizzatrice presso cui il lavoratore è somministrato e il medesimo lavoratore sia collocato nelle regioni ammesse alla misura, potendo attribuire in tal caso il codice di autorizzazione “0L” per la durata del rapporto, ivi compresi i periodi pregressi decorrenti dal 1° ottobre 2020, ed entro il 31 dicembre 2021. A seguito dell’attribuzione del suddetto codice di autorizzazione da parte delle Strutture territoriali, le agenzie di somministrazione possono fruire della misura per i rapporti di lavoro intercorrenti con utilizzatori ubicati nelle regioni del Mezzogiorno e recuperare le eventuali quote di decontribuzione relative alle mensilità pregresse, secondo le indicazioni già fornite (Inps, circolari n. 122 del 22 ottobre 2020 e n. 33 del 22 febbraio 2021).
Resta fermo che, dal mese di aprile 2021, la fruizione della Decontribuzione Sud è considerata legittima solo laddove il lavoratore presti effettivamente la propria prestazione in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Ad integrazione del citato messaggio n. 1361, l’Inps precisa che le Agenzie di somministrazione possono recuperare, per i rapporti di lavoro intercorrenti con utilizzatori ubicati nelle regioni del Mezzogiorno, le eventuali quote di decontribuzione attinenti all’esonero in commento, relative alle mensilità pregresse, valorizzando all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <Incentivo>, l’elemento <ImportoArrIncentivo> e indicando gli importi dell’esonero per il periodo che va da ottobre 2020 a marzo 2021.
La valorizzazione del predetto elemento potrà essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza delle mensilità da aprile 2021 a giugno 2021.
I dati esposti nell’Uniemens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure, con il codice “L543”, avente il significato di “Arretrato Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud art.27 D.L n.104/2020 e art.1, commi da 161 a 168, della L. 178/2020”.

Operai Agricoli Potenza: firmato il nuovo CIPL



Firmato il 14/4/2021, tra COLDIRETTI Potenza, CONFAGRICOLTURA Basilicata, CIA Agricoltori italiani e FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, il CIPL per gli operai agricoli e florovivaisti della Provincia di Potenza.


Il presente CIPL decorre dall’1/1/2020 e scadrà il 31/12/2022. Le parti concordano che a tutti i lavoratori OTD e OTI sarà riconosciuto un incremento salariale pari all’1,7% per tutti i profili professionali, a decorrere dall’1/7/2021.


TABELLA OTD – Decorrenza 1/7/2021






































































































Param.

Paga base provinciale al 30/6/2021

E.D.R

Salario contrattuale provinciale al 30/6/2021

Aumento %

Salario contrattuale provinciale dal 1/7/2021

3° Elemento 30,44%

Totale lordo

Imp. INPS

1.a AREA                  
1° Livello – Specializzati super 176 49,63 0,40 50,03 0,85 50,88 15,49 66,37 66,37
2° Livello – Operai specializzati 168 47,56 0,40 47,96 0,82 48,78 14,85 63,62 63,62
2.a AREA                  
3° Livello – Qualificati super 162 45,91 0,40 46,31 0,79 47,10 14,34 61,43 61,43
4° Livello – Operai qualificati 154 43,50 0,40 43,90 0,75 44,65 13,59 58,24 58,24
3.a AREA                  
5° Livello – Operai comuni 140 39,66 0,40 40,06 0,68 40,74 12,40 53,14 53,14
6° Livello – Addetti alla raccolta semplice 110 32,86 0,40 33,26 0,57 33,83 10,30 44,12 44,12


In aggiunta spetta il T.F.R. nella misura del 8,63% come previsto dall’art. 55 del CCNL


TABELLA OTI – Decorrenza 1/7/2021



















































 

Inquadramento

Paga base conglobata provinciale al 30/6/2021

Incremento 1,7% rinnovo C.P.L.

Paga base conglobata provinciale al 1/7/2021

AREA 1      
Operaio Specializzato S. 1.605,54 27,29 1.632,83
Operaio Specializzato 1.540,07 26,18 1.566,25
AREA 2      
Operaio Qualificato S. 1.487,70 25,29 1.512,99
Operaio Qualificato 1.410,23 23,97 1.434,20
AREA 3      
Operaio comune 1.286,94 21,88 1.308,82

Metalmeccanica industria: sottoscritto un accordo

Sottoscritto un accordo sulla previdenza complementare e la maternità per il settore della metalmeccanica industria

Previdenza Complementare
I lavoratori ai quali si applica il presente Contratto, non più dopo il periodo di prova, possono volontariamente iscriversi al Fondo pensione nazionale di categoria – COMETA – costituito allo scopo di erogare prestazioni pensionistiche complementari. Dopo il 5 febbraio 2021, per i lavoratori di nuova adesione e con età inferiore ai 35 anni compiuti, la contribuzione a carico del datore di lavoro, a decorrere dal 1° giugno 2022, è elevata pari al 2,2% dei minimi contrattuali

Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
In caso di gravidanza e puerperio si applicano le nonne di legge. In tal caso, alla lavoratrice assente nei 5 mesi di congedo di maternità, sarà corrisposta ad integrazione di quanto previsto dalla legge l’intera retribuzione globale.


In caso di estensione, a norma di legge, oltre detti termini, del periodo di assenza obbligatoria, si applicherà il trattamento più favorevole tra quello previsto dal presente Contralto e quello stabilito dalla legge ovvero in sede aziendale.


 


Informazione e consultazione in sede aziendale
Le Direzioni delle aziende che occupano almeno 50 dipendenti forniranno annualmente alle Rappresentanze sindacali unitarie e alle Organizzazioni sindacali territoriali dei sindacati stipulanti tramite l’Associazione territoriale di competenza, su richiesta delle stesse, informazioni sulla situazione, la struttura e l’andamento prevedibile dell’occupazione anche in relazione all’andamento della domanda e del conseguenti carichi di lavoro nonché in caso di previsioni di rischio per i livelli occupazionali le eventuali misure di contrasto previste al fine di evitare o attenuarne le conseguenze. Saranno altresì fornite informazioni riguardanti i dati sulle dimensioni quantitative delle tipologie contrattuali utilizzate e la qualifica dei lavoratori interessati nonché il numero dei lavoratori in modalità agile. Sono fatti salvi gli eventuali accordi in materia.
I partecipanti alle riunioni sono tenuti alla riservatezza sulle informazioni che siano state loro espressamente fornite in via riservata e qualificate come tali ed al rigoroso rispetto del segreto industriale su fatti e dati di cui vengono a conoscenza.


Sono fatti salvi gli eventuali accordi in materia.

Firmati accordi su agibilità sindacali ed assetti contrattuali nel Credito Cooperativo

Ieri sono stati firmati da Federcasse e le Organizzazioni Sindacali, due importanti accordi per il sistema del Credito Cooperativo, sull’agibilità sindacali e sugli assetti contrattuali.

Accordo sulle agibilità sindacali


L’accordo sulle agibilità sindacali definisce la materia dei distacchi e dei permessi per lo svolgimento dell’attività sindacale riferendolo ai vari livelli di negoziazione: nazionale, di gruppo, locale e aziendale; confermata inoltre la normativa per la costituzione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali. Con l’accordo vengono inoltre definite le norme sulle assemblee del personale, con la possibilità di svolgimento delle stesse, in via sperimentale fino al 31/12/2021, anche in modalità videoconferenza.
L’accordo coglie l’obiettivo di razionalizzare e qualificare lo svolgimento dell’attività sindacale in relazione al mutato contesto del settore e riconosce con più aderenza rispetto al passato il grado di rappresentatività delle varie Organizzazioni sindacali.
Questi i punti qualificanti:
– Il monte ore annuale di permessi retribuiti passa da 5 ore a 6 ore e 30 minuti per ciascun iscritto per Organizzazione sindacale
– Riconoscimento del distacco per i coordinatori delle Delegazioni di Gruppo
– Aumento dei distacchi senza cedole con parziali distacchi in franchigia per trattative
– Introdotta la gestione elettronica delle cedole
– Regolamentazione delle assemblee del personale con la possibilità di essere gestite in via sperimentale, fino al 31/12/2021, anche in modalità videoconferenza
– Conferma della RSA in ambito regionale
– Decorrenza dell’accordo 1/1/2021, con durata triennale.

Accordo sugli assetti contrattuali

L’accordo sugli assetti contrattuali individua il perimetro delle nuove relazioni sindacali in relazione ai mutati scenari di settore, che vedono i Gruppi Bancari cooperativi come soggetti negoziali per la contrattazione di secondo livello. Per quanto riguarda il PDR, viene confermato per il 2021 il meccanismo in vigore su dati 2020, mentre per gli anni successivi la materia verrà definita all’interno della contrattazione di Gruppo. Rimane il mantenimento della contrattazione di prossimità per il welfare e per la formazione identitaria, e il mantenimento dell’operatività degli Enti bilaterali costituiti dalle Federazioni a livello locale. Le procedure di confronto su orari di lavoro, distacchi, prevenzione dei conflitti collettivi di cui all’art. 22 saranno in capo alle Capogruppo e vengono allungati i tempi a disposizione per la durata massima delle procedure, salvo le proroghe che si renderanno necessarie.
Questi i punti principali:
– Revisione degli assetti contrattuali con la definizione dei nuovi interlocutori nei Gruppi Bancari cooperativi come soggetti negoziali per la contrattazione di secondo livello.
– Conferma del meccanismo del premio di risultato 2021 sui dati 2020; i premi di risultato successivi saranno gestiti dalla contrattazione di Gruppo
– Mantenimento della contrattazione di prossimità per il welfare e per la formazione identitaria.
– Mantenimento dell’operatività degli Enti bilaterali costituiti dalle Federazioni a livello locale
– Le procedure di confronto su orari di lavoro, distacchi, prevenzione dei conflitti collettivi vengono gestiti dalle Capogruppo e dalle Delegazioni di gruppo e vengono allungati i tempi a disposizione per la durata massima delle procedure, salvo le proroghe che si renderanno necessarie.


Promozione dei Progetti Utili alla collettività nel Lazio

Siglato l’11/5/2021, tra la Regione Lazio, l’ANCI Lazio e la CGIL Roma e Lazio, la CISL Lazio, la UIL Lazio, la CGIL FP Roma e Lazio, la CISL FP Lazio, la UIL FPL Roma Lazio, il protocollo d’intesa Progetti Utili alla collettività (PUC) per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza (RdC) nel Lazio.

Il presente Protocollo ha come obiettivi:
– stimolare il confronto tra le Parti territoriali (Comuni e OO.SS. firmatarie del presente Protocollo) sia nella fase di predisposizione dei progetti sia in quella di realizzazione;
– il monitoraggio delle attività e delle misure connesse ai PUC;
– la promozione di un’azione sinergica fra le Parti firmatarie del presente Protocollo;
– contrastare le possibili distorsioni nella realizzazione dei PUC che possono determinare il fallimento della misura perché non in linea con la filosofia ispiratrice e gli obiettivi della norma.
Le Parti condividono di realizzare le attività di cui al presente Protocollo, ciascuna nel rispetto delle proprie competenze e, in particolare al fine di:
– fornire ai Distretti e ai comuni del Lazio un supporto nella programmazione e nel monitoraggio della misura, con l’obiettivo di rendere omogeneo nella Regione Lazio l’impiego della stessa;
– promuovere il coinvolgimento delle Parti sociali nella fase di predisposizione e di realizzazione dei progetti, ferma restando la titolarità dei progetti in capo ai Comuni e nel rispetto degli ambiti di intervento, di attuazione e di gestione degli stessi, per favorire una proficua collaborazione volta a monitorare gli obiettivi attesi.
Al fine di favorire la semplificazione e l’omogeneità nella procedura di attivazione dei PUC, la Regione e l’ANCI Lazio definiscono, nel rispetto della normativa vigente, un documento informativo che, valorizzando i principi e le indicazioni previste nel presente Protocollo, fornisce indicazioni in ordine alla programmazione dei PUC e alla loro attivazione, garantendo ai Comuni un supporto nell’attivazione della misura.
Le Parti condividono di istituire un Tavolo di monitoraggio composto da un membro per ciascuna delle Parti firmatarie del presente Protocollo con il compito di:
– realizzare un monitoraggio con report semestrali della misura PUC e, nella loro attuazione, del rispetto dei principi e delle indicazioni previste nel presente Protocollo, approfondendo i dati per comune e per provincia;
– definire modalità di coordinamento permanente tra la Regione Lazio e i Distretti sociosanitari, con la partecipazione delle Parti firmatarie del presente Protocollo, per l’identificazione delle eventuali ragioni ostative che possano pregiudicare o influire sulla partecipazione ai progetti di che trattasi;
– raccogliere le buone prassi già realizzate o in corso di realizzazione su tutto il territorio regionale attraverso forme di volontariato, cittadinanza attiva, lavoro protetto ed altro, attuate nei Comuni, anche con l’apporto di Enti Pubblici e di Soggetti del Terzo Settore, assimilabili per uno o più aspetti ai principi cardine dei PUC;
– promuovere il rispetto fra tutti gli attori coinvolti del principio secondo il quale “le attività previste nell’ambito dei PUC non sono assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo, non determinano in alcun caso l’instaurazione di un rapporto di lavoro” e “il beneficiario del Reddito di Cittadinanza non può svolgere attività in sostituzione di personale dipendente o connesse ad attività oggetto di appalto o di affidamento all’esterno”;
– analizzare le dinamiche sui territori al fine di individuare proposte condivise per eventuali correttivi nella gestione dello strumento;
– redigere una relazione annuale sull’attuazione dei PUC nella Regione Lazio con particolare riferimento a:
   – i settori maggiormente interessati dai Comuni nella predisposizione dei progetti;
   – le problematiche eventualmente-riscontrate;
– analizzare quanto emerge dal Tavolo di monitoraggio al fine di raccogliere eventuali ulteriori proposte e, in tal caso, individuare ulteriori sperimentazioni sulla base delle migliori pratiche dei PUC a livello nazionale e/o a livello europeo.