Accordo Provincia di Bolzano per l’estensione del Fondo di Solidarietà Bilaterale

Firmato il 9/2/2021 tra Parti Datoriali e Federazioni Sindacali territoriali di Bolzano, l’accordo provinciale per l‘estensione del Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige ai datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti.

L’accordo è stato sottoscritto il 9/2/2021, tra Assoimprenditori Alto Adige, LVh.Apa Confartigianato Imprese Bolzano, Cna-Shv Unione Provinciale degli Artigiani, Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (Hgv), Unione Commercio, Turismo e Servizi Alto Adige, Confesercenti Alto Adige, Unione dei liberi professionisti Confprofessioni Südtirol-Alto Adige, Federazione Cooperative Raiffeisen, LegacoopBund Bolzano, Agci Alto Adige, Cooperazione Autonoma Cooperdolomiti e Cgil-Agb, Sgbcisl, Uil-Sgk, Asgb.
Nel rispetto della normativa vigente che prevede per le parti sociali presenti nella Provincia autonoma di Bolzano, la possibilità di costituire un fondo di solidarietà territoriale intersettoriale, e nella convinzione comune che i meccanismi di sostegno solidale debbano essere estesi a tutte le imprese e a tutti i datori di lavoro operanti nel territorio provinciale, le Parti convengono che:

1) i datori di lavoro rappresentati dalle suddette organizzazioni dei datori di lavoro, non già aderenti ai fondi di cui agli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 148/2015, che occupano fino a cinque lavoratori dipendenti aderiscono al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige a far data dall’1/1/2021;

2) l’adesione è comunque consentita solamente ai datori di lavoro che occupano almeno il 75 per cento dei propri lavoratori dipendenti in unità produttive ubicate nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige;

3) l’iscrizione e l’adesione dei datori di lavoro di cui ai punti 1) e 4) al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige potrà essere fatta anche retroattivamente all’1/1/2021 se viene richiesto entro il 31 marzo 2021 e sulla base dei chiarimenti operativi forniti dal Comitato amministratore del Fondo.

4) sono tenuti ad aderire al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige a partire dall’1/1/2021 anche i datori di lavoro operanti nel settore alberghiero e dei pubblici esercizi, del commercio, delle libere professioni e delle cooperative che occupano fino a cinque lavoratori e che aderiscono ai contratti sottoscritti dalle parti firmatarie del presente accordo, in quanto queste intese costituiscono parte inscindibile degli stessi accordi collettivi;

5) l’adesione dei datori di lavoro operanti nel settore alberghiero e dei pubblici esercizi, del commercio, delle libere professioni e delle cooperative ad un Fondo di solidarietà è obbligatoria a partire dall’1/1/2021 anche per chi intende fruire dei benefici e delle sovvenzioni della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige pure nei casi in cui il contratto collettivo applicato non sia sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori firmatarie del presente accordo;



6) l’adesione dei datori di lavoro operanti nella Provincia di Bolzano nel settore alberghiero e dei pubblici esercizi, del commercio, delle libere professioni, delle cooperative e degli altri settori che rientrano nell’ambito di applicazione di un Fondo di solidarietà costituisce criterio essenziale per valutare i trattamenti economici e normativi non inferiori a quanto previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente maggiormente rappre-sentativi ai sensi della pertinente normativa statale e provinciale;

7) entro il mese di febbraio 2021 le parti firmatarie del presente accordo aprono un tavolo delle trattative per la revisione delle prestazioni del Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige.

8) Le associazioni dell’artigianato si riservano la facoltà di una futura adesione al fondo, previa verifica delle prestazioni offerte ovvero qualora sussistessero i presupposti d’interesse per le rispettive associazioni.

Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione: domande 2021


Rilasciata la procedura di inserimento delle domande di agevolazioni a sostegno del reddito delle famiglie previste dall’art. 1, co. 355, L. n. 232/2016. Trattasi del contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e del contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.


Presentazione delle domande
La domanda di contributo per il pagamento delle rette del nido deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende ottenere il beneficio. Il contributo è erogato dietro presentazione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette (sono esclusi dal contributo servizi integrativi come ad esempio ludoteche, spazi gioco, pre-scuola, etc.) e non potrà eccedere la spesa sostenuta.
Le ricevute relative ai pagamenti delle rette non presentate all’atto della domanda devono essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2022.
La domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione e deve essere accompagnata da un’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica. Alla domanda in questione deve essere allegata la citata documentazione esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali: portale web, attraverso la home page del sito istituzionale, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS); patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.
Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere. Il richiedente che intende fruire del beneficio per più figli deve presentare una domanda per ciascuno di essi.
Per i genitori che abbiano già presentato domanda di bonus nido nel 2020, per la quale sia presente nella procedura INPS la documentazione di spesa valida riferibile ad almeno una delle mensilità da settembre a dicembre 2020, la domanda verrà precompilata sulla base delle informazioni contenute nella richiesta di bonus preesistente. La domanda 2021 potrà essere pertanto inoltrata confermando o modificando i dati precaricati, avendo cura di specificare, relativamente al contributo asilo nido, le mensilità per le quali si intende richiedere il bonus per l’anno 2021.


ISEE e importi del contributo
La legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha incrementato a decorrere dall’anno 2020 l’importo del contributo in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE): un massimo di 3.000 euro, nell’ipotesi di ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro; un massimo di 2.500 euro, con ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro; un massimo di 1.500 euro nell’ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, ovvero in assenza di ISEE o qualora presenti omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati.
Il contributo asilo nido, quindi, in assenza dell’indicatore valido o qualora sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà erogato ratealmente in misura complessiva non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili). In caso di successiva presentazione di un ISEE minorenni valido, a partire da tale data verrà corrisposto l’importo maggiorato, sussistendone i requisiti, e non verranno disposti conguagli per le rate antecedenti.
Anche nel caso in cui l’ISEE presenti omissioni e/o difformità, l’importo verrà erogato nella misura minima, tuttavia richiedente la prestazione può regolarizzare la situazione entro il termine di validità della DSU.
L’Inps provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda. In caso di pagamento su IBAN estero deve essere allegato un documento di identità del beneficiario e il Modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

Sospensione di adempimenti e di versamenti di premi Inail per associazioni e società sportive


Per una polisportiva associata a diverse federazioni nazionali, con competizioni consentite solamente per alcune discipline sportive, non essendo previsti ulteriori requisiti, se non quello del domicilio fiscale, della sede legale o della sede operativa nel territorio dello Stato, la sospensione degli adempimenti e/o se la sospensione dei versamenti opera comunque sulla totalità dei premi dovuti, anche se riferiti ad attività sportive per cui sia consentito il solo allenamento o per cui siano definite limitazioni più restrittive (Inail, nota 25 febbraio 2021, n. 2209)


Come noto, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento (D.P.C.M. 24 ottobre 2020), sono stati sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 (art. 1, co. 36, L. n. 178/2020). I relativi versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021. I versamenti relativi ai mesi di dicembre degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 dei predetti mesi.
I destinatari della sospensione devono dichiarare di operare nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, consentite ai sensi dei D.P.C.M. in materia (art. 1, co. 9, lett. e), D.P.C.M. 24 ottobre 2020; art. 1, co. 9, lett. e), D.P.C.M. 3 novembre 2020; art. 1, co. 10, lett. e), D.P.C.M. 3 dicembre 2020; art. 1, co. 10, lett. e), D.P.C.M. 14 gennaio 2021), in quanto riconosciute di interesse nazionale con provvedimento del CONI e del Comitato italiano paralimpico (CIP) (Inail, circolare 11 febbraio 2021, n. 7). In attuazione di tale disposizione, con proprie deliberazioni, i due organismi hanno individuato le competizioni di interesse, calendarizzate con date e luoghi certi dalle federazioni sportive nazionali, dalle discipline sportive associate, dagli enti di promozione sportiva ovvero dagli organismi sportivi internazionali, nel rispetto del quadro normativo vigente statale e sportivo, pubblicando l’elenco di tali competizioni sui propri siti istituzionali nella sezione “speciale – Covid 19”.
Ciò premesso, sono pervenuti richieste di chiarimenti in ordine alla corretta applicazione della norma, limitatamente ai premi assicurativi, cui l’Istituto ha fornito risposta.
1) Nel caso di una società sportiva per la quale la propria federazione nazionale ha stilato un protocollo che consente lo svolgimento degli allenamenti da parte degli atleti, ma ha al contempo sospeso o posticipato i campionati che, secondo il calendario già definito in precedenza, avrebbero dovuto svolgersi anche nei mesi di gennaio e/o febbraio 2021, non operando tale società sportiva nell’ambito di competizioni sportive riconosciute di preminente interesse nazionale dal CONI o dal CIP, non è possibile fruire della sospensione dei termini.
2) Per una polisportiva associata a diverse federazioni nazionali, con competizioni consentite solamente per alcune discipline sportive, non essendo previsti ulteriori requisiti, se non quello del domicilio fiscale, della sede legale o della sede operativa nel territorio dello Stato, la sospensione degli adempimenti e/o se la sospensione dei versamenti opera comunque sulla totalità dei premi dovuti, anche se riferiti ad attività sportive per cui sia consentito il solo allenamento o per cui siano definite limitazioni più restrittive.
3) Anche per una società sportiva professionistica che milita nel campionato di calcio di serie A, che continua l’attività per la cd “prima squadra”, mentre risulta sospesa parte dell’attività del settore giovanile (solo allenamenti individuali senza competizioni/partite), è possibile usufruire della sospensione per tutti i versamenti relativi ai premi assicurativi in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, nonché degli adempimenti ricadenti nel medesimo periodo.
4) I soggetti per i quali, pur rientrando tra le categorie destinatarie della sospensione prevista (federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche), è disposta la totale sospensione dell’attività e che quindi non operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, non possono beneficiare della sospensione.


Linee guida per il Lavoro Agile nelle Assicurazioni Ania

25 feb 2021 Siglato il 24/2/2021, tra l’ANIA e la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la FNA, la SNFIA, la UILCA, l’accordo sulle Linee guida per il Lavoro Agile nel settore assicurativo e di assicurazione/assistenza.

Tali Linee guida si propongono di favorire – compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative del datore di lavoro – l’inclusione, attraverso facilitazioni nell’accesso e nelle modalità di svolgimento, per talune categorie come i lavoratori che hanno situazioni familiari complesse, i lavoratori con figli, i lavoratori disabili e i lavoratori aventi residenza/ domicilio molto distante dalla sede di lavoro.
Il Lavoro Agile, la cui definizione e disciplina sono contenuti nella legge n. 81/2017, è una diversa modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato basata sulla gestione flessibile della prestazione sia in ordine ai tempi che ai luoghi nei quali la stessa viene eseguita, sulla volontarietà delle parti, sull’utilizzo di strumenti tecnologici, anche con forme di organizzazione del lavoro per fasi, cicli e obiettivi.
Tale modalità di lavoro contribuisce a migliorare la qualità della vita dei lavoratori attraverso la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e favorisce, al contempo, la crescita della produttività e il raggiungimento dei risultati aziendali.
Detta modalità si aggiunge a quelle tradizionali, senza modificare:
– il profilo giuridico e contrattuale dei lavoratori;
– la sede di lavoro che resta la medesima a ogni effetto di legge e contratto;
– l’orario di lavoro previsto dall’art. 95 del CCNL ANIA e dagli accordi aziendali.
Durante il periodo di attività svolta in tale modalità, il lavoratore gode degli stessi diritti ed è soggetto agli stessi doveri inerenti al suo rapporto di lavoro.
Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento economico e normativo rispetto a quelli che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista anche la tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella circolare n. 48/2017.
A fronte della proposta aziendale, l’adesione al Lavoro Agile è su base volontaria ed è subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale, fermo restando il diritto di recesso ivi previsto. Gli accordi individuali dovranno essere coerenti con le presenti Linee guida e con gli accordi aziendali e dovranno rispettare le normative in materia di controllo a distanza e privacy.
Compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative del datore di lavoro, le Imprese si attiveranno per facilitare l’accesso al Lavoro Agile dei lavoratori che hanno situazioni familiari complesse, i lavoratori con figli, i lavoratori disabili, i lavoratori aventi residenza/domicilio molto distante dalla sede di lavoro, dando priorità alle eventuali richieste di Lavoro Agile da parte di:
– genitore unico con a carico figlio minore di 14 anni;
– genitori con a carico figli affetti da disabilità.
Per i lavoratori in condizioni di disabilità le Imprese si attiveranno per ricercare le più idonee soluzioni.
Per i lavoratori addetti ai contact-center/centrali operative e per coloro che effettuano la prestazione lavorativa mediante turnazioni, il lavoro in modalità agile dovrà essere compatibile, anche per quanto attiene alla normativa sull’orario di lavoro, sia con le peculiarità proprie di tali attività sia con la disciplina prevista dal CCNL ANIA, dai CIA e/o accordi aziendali e/o di Gruppo tempo per tempo vigenti.


La nuova contribuzione della Cassa Edile di Bolzano



La Cassa Edile delle Provincia Autonoma di Bolzano pubblica i nuovi contributi variati dall’1/1/2021 e valevoli per tutti i contratti applicati


A decorrere dal 1° gennaio 2021, come comunicato dalla stessa Cassa Edile della provincia di Bolzano, si applica una nuova tabella contributiva valida per tutti i contratti applicati:









































































CONTRIBUTI DAL 01.01.2021

%

CARICO IMPRESA

CARICO OPERAIO

CASSA EDILE 2,25 1,87 0,38
FONDO ISTRUZIONE PROFESSIONALE 0,20 0,20  
FONDO FORMAZIONE E SICUREZZA 0,10 0,10  
FONDO SCARPE E TUTE 0,70 0,70  
FONDO PREPENSIONAMENTO 0,20 0,20  
ANZIANITA PROFESSIONALE EDILE 4,43 4,43  
QUOTA ADES. CONTR. PROVINCIALE 0,96 0,48 0,48
QUOTA ADES.CONTR. NAZIONALE 0,44 0,22 0,22
TOTALI 9,28 8,20 1,08
TOTALI (1) 8,80 7,72 1,08
     
+ FONDO INCENTIVO OCCUPAZIONE (2) 0,10 0,10  
+ FONDO SANITARIO OPERAI (2) 0,60 0,60  
+ FONDO SANITARIO IMPIEGATI 0,26 0,26  


 


(1) Le imprese iscritte al Collegio dei Costruttori Edili della Provincia Autonoma di Bolzano sono tenute a versare i contributi “quota ades. contr. provinciale” solo per la parte a carico del lavoratore.


(2) Su minimo – contingenza – EDR – ITS; per le sole ore ordinarie. Per il Fondo sanitario operai: qualora il totale delle ore lavorate sia inferiore a 120 (maltempo, part-time, malattia, infortunio, assunzione oltre il 15 del mese, ecc.) la base di calcolo minima si applica sempre e comunque su 120 ore lavorate, ovvero moltiplicando la retribuzione oraria per 120.