TRASPORTI: incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono


Con il decreto del 28 gennaio 2020, pubblicato sulla GU n.39 del 17-2-2020, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha definito le modalità di attribuzione del contributo per l’acquisto o per il rimborso di parte del costo sostenuto per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, conformi alle caratteristiche tecniche richieste.

Il contributo o il rimborso è richiesto da uno dei genitori o altro soggetto esercente la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto il quarto anno di età al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono.
Nel caso di acquisti di più dispositivi per lo stesso minore, il contributo è riconosciuto limitatamente ad un solo dispositivo. All’atto di presentazione dell’istanza il richiedente redige apposita dichiarazione in cui attesta di essere il genitore o di esercitare la responsabilità genitoriale sul minore.
Il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico del valore nominale di 30 euro per l’acquisto del dispositivo antiabbandono associato al codice fiscale di un minore.
Il buono è utilizzabile per acquisti presso le strutture, gli esercenti e gli enti inseriti in un apposito elenco, consultabile attraverso l’applicazione web dedicata, e comporta la riduzione di trenta euro sul prezzo di acquisto del dispositivo antiabbandono.
I buoni sono emessi secondo l’ordine temporale di arrivo delle richieste fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
I buoni generati e non utilizzati entro trenta giorni dall’emissione sono annullati. Nel caso in cui il costo del dispositivo sia inferiore a 30 euro, il contributo è pari al costo sostenuto.
Per beneficiare del contributo, il richiedente, prima di procedere all’acquisto del dispositivo, presenta istanza, mediante procedura di registrazione sulla piattaforma informatica, accessibile, a partire dal 20 febbraio 2020, direttamente o dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
L’applicazione prevede l’emissione, nell’area riservata a ciascun beneficiario registrato, di un buono elettronico di spesa dotato di codice identificativo per l’acquisto di un dispositivo da effettuarsi presso le strutture, gli esercenti e gli enti di cui sopra.
Ai fini dell’inserimento nell’elenco, i titolari o i legali rappresentanti degli esercizi interessati si registrano sull’applicazione web a decorrere dal 1° febbraio 2020.
L’avvenuta registrazione determina l’obbligo, da parte dei soggetti accreditati, di accettazione del buono elettronico di spesa secondo le modalità stabilite dal decreto in oggetto.
La registrazione, basata su un sistema di cooperazione informatica, tramite l’utilizzo delle credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate, prevede l’indicazione della partita I.V.A., del codice ATECO, della denominazione e dei luoghi dove viene svolta l’attività, della tipologia dei sistemi antiabbandono conformi alle specifiche tecniche stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonché la dichiarazione che i buoni elettronici sono accettati esclusivamente per gli acquisti consentiti.
In caso di usi difformi del buono elettronico di spesa da quelli previsti dal presente decreto, il gestore della piattaforma procede, in via autonoma, alla cancellazione dall’elenco della struttura, esercente o ente, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente in materia.
A seguito dell’accettazione del buono elettronico di spesa è riconosciuto, ai soggetti inseriti nell’elenco, un credito pari al valore nominale del buono, registrato nell’apposita area disponibile sull’applicazione web dedicata.
A seguito di emissione di fattura elettronica è disposto l’accredito di un importo pari a quello del credito maturato. A tal fine mediante acquisizione dei dati dall’apposita area disponibile sulla piattaforma informatica dedicata, nonché dalla piattaforma di fatturazione elettronica della pubblica amministrazione, si provvede al riscontro delle fatture e alla liquidazione delle stesse.
Per gli acquisti dei dispositivi antiabbandono effettuati in data antecedente al 20 febbraio 2020 è previsto il rimborso presentando istanza entro sessanta giorni dall’operatività della piattaforma dedicata allegando ad essa copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura, attestante l’acquisto del dispositivo antiabbandono.
Qualora il giustificativo di spesa non riporti la specifica di acquisto «dispositivo antiabbandono» va allegata una dichiarazione del richiedente secondo il modello disponibile sulla piattaforma, da cui risultano i dati identificativi del minore (nome, cognome e codice fiscale) e che il giustificativo di spesa è relativo all’acquisto di un dispositivo antiabbandono.
Per ciascun dispositivo acquistato si provvede al rimborso mediante accredito della somma di euro trenta sul conto corrente intestato al richiedente le cui coordinate (IBAN) sono fornite al momento della presentazione dell’istanza di rimborso.