Iscrizione nell’albo per riscossione entrate degli enti locali: precisazioni dal MEF


Forniti alcuni chiarimenti relativamente alla dichiarazione attestante la permanenza dei requisiti previsti per l’iscrizione nell’albo per l’accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali e relativamente all’iscrizione nello stesso albo per i soggetti che svolgono esclusivamente le funzioni e le attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate degli enti locali (Ministero dell’Economia e delle Finanze – Risoluzioni 13 aprile 2021, nn. 3/DF e 4/DF).

Ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 2, del D. M. n. 289 del 2000, gli iscritti nell’albo sono tenuti a far pervenire, entro il 31 marzo di ciascun anno, alla Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale, una specifica dichiarazione attestante la permanenza dei requisiti previsti per l’iscrizione nel medesimo albo. Gli iscritti nell’albo, entro trenta giorni dalla sua approvazione, inviano alla medesima Direzione il bilancio d’esercizio. Nello stesso termine dalla richiesta sono trasmessi dati o notizie richiesti dalla commissione, di cui all’articolo 53 del decreto legislativo n. 446 del 1997.
Per quanto concerne l’anno 2021, il MEF precisa che il termine del 31 marzo di cui sopra non è, allo stato attuale, suscettibile di essere prorogato se non attraverso un apposito provvedimento legislativo di rango primario. Va, però, considerato, che il termine entro il quale i soggetti iscritti devono adeguare il proprio capitale sociale alle condizioni e alle misure minime di cui al comma 807 dell’art. 1, della legge n. 160 del 2019 è stato prorogato al 30 giugno 2021, ai sensi dell’art. 1, comma 1093, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
Si ripropone, pertanto, una situazione analoga a quella del 2020, poiché la Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale deve necessariamente attendere lo spirare di tale ultimo termine prima di poter concludere l’istruttoria relativa al controllo della sussistenza dei requisiti cui è subordinata la verifica annuale dell’iscrizione nell’albo.
Il MEF evidenzia infine che l’art. 19 del Regolamento consente comunque ai soggetti iscritti nell’albo di partecipare alle gare per l’affidamento dei servizi di gestione delle entrate degli enti locali presentando, in luogo dell’attestazione dell’iscrizione nell’albo rilasciata dalla Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale, un’apposita autocertificazione. In tal caso, però, l’eventuale inesistenza dei prescritti requisiti comporta, oltre a quanto previsto da dette disposizioni, anche la decadenza dalle gestioni e la cancellazione dall’albo.

In merito alle modalità con le quali i soggetti che svolgono le attività di supporto propedeutiche alla gestione delle entrate locali possono iscriversi nella sezione separata dell’albo prevista dall’art. 1, comma 805 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il MEF fa presente che risulta assai difficile stimare tempi certi per la definitiva emanazione del regolamento che istituisce la sezione separata – sul quale è stata raggiunta l’intesa presso la Conferenza Stato-città ed Autonomie locali e che dovrà essere sottoposto al parere del Consiglio di Stato.
Ciò premesso, ritiene che, al fine di contemperare le esigenze manifestate dagli enti locali, che intendono procedere agli affidamenti, e quelle delle società che svolgono le attività in questione e di superare la situazione di incertezza che si è venuta a creare, i soggetti interessati possano richiedere l’iscrizione provvisoria nell’albo di cui all’art. 53 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446.
All’atto dell’iscrizione, le società in discorso dovranno dimostrare il possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione nell’albo, mentre, per quanto concerne i requisiti finanziari, dovranno dimostrare di possedere le misure minime di capitale interamente versato in denaro o tramite polizza assicurativa o fideiussione bancaria, per l’esercizio delle attività propedeutiche in questione.
Una volta ottenuta tale iscrizione provvisoria, le società in discorso potranno partecipare alle gare bandite dagli enti locali per l’affidamento delle attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate locali. Infatti, l’iscrizione nell’albo costituisce ormai un requisito indispensabile per l’affidamento dei servizi in questione e per il successivo svolgimento della relativa attività, dal momento che la legge di bilancio 2020 ha previsto l’iscrizione di dette società in un’apposita sezione dell’albo.
Una volta emanato il decreto di cui all’art. 1, comma 805, della legge n. 160 del 2019, sarà perfezionata l’iscrizione delle società in discorso nella sezione “ad hoc” dell’albo.