CCNL ASSICURAZIONE SNA: nessuna violazione dei principi sindacali

L’applicazione dei CCNL sottoscritti da sindacati meno rappresentativi non generano comportamenti antisindacali. Lo stabilisce il decreto n. 26612/2015 del 7/8/2015

La FISAC-CGIL e la FNA hanno presentato istanza innanzi al Tribunale per denunciare la condotta antisindacale di un’agenzia assicurativa di Napoli che ha applicato il contratto collettivo SNA sottoscritto da sindacati non rappresentativi. Le OO.SS. chiedevano infatti, di ordinare alla convenuta società di applicare il CCNL siglato in data 20/11/2014 dalle associazioni maggiormente rappresentative del settore, in particolare per quanto concerne la determinazione della retribuzione e dei benefici normativi previsti.
Si ricorda infatti, che fino al 2011, nel
settore assicurativo è stato sempre applicato il CCNL Agenzie stipulato dalle Associazioni datoriali SNA, ANAPA e UNAPASS da un lato e dalle OO.SS. FIBA-CISL, FISAC-CGIL, FNA e UILCA dall’altro. Durante il negoziato per l’intesa di rinnovo del 4/2/2011, lo SNA ha deciso, però, di non ratificare l’accordo, continuato ad applicare di fatto il CCNL 2005/2008, per poi siglare, il 10/11/2014, con FESICA/FISALS un nuovo contratto.
Pronunciandosi in merito, il Giudice ha rigettato l’azione promossa dalle due organizzazioni sindacali, affermando innanzitutto che a rivendicare il trattamento economico adeguato nei confronti del proprio datore di lavoro deve essere lo stesso lavoratore e non un’organizzazione sindacale. Inoltre, ha disposto che non soltanto le sigle sindacali più rappresentative possono legittimamente stipulare contratti collettivi e definire trattamenti retributivi, proprio perché è lo stesso art. 39 della Costituzione che garantisce la piena libertà sindacale, naturalmente ciò non deve essere in contrasto con il diritto del singolo, intangibile da qualunque organizzazione sindacale, di percepire la giusta retribuzione.
Il giudice, ha quindi affermato che non vi è stata alcuna violazione del principio di libertà sindacale ma al contrario dall’azione è emersa un evidente scontro tra le Organizzazioni sindacali.

EDILI: Accordo per la costituzione di un unico Fondo Nazionale per l’erogazione APE

Firmato, il giorno 15/9/2015, tra ANCE, ACI PL, ANAEPA CONFARTIGIANATO, CNA COSTRUZIONI, CASARTIGIANI, CLAAI, ANIEM CONFIMI, CONFAPI ANIEM e FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, l’accordo per la costituzione di un unico Fondo Nazionale per l’erogazione dell’APE, che sarà alimentato dalle imprese destinatarie di tutti i Contratti Collettivi dell’Edilizia (Industria, Cooperative, Artigianato e Piccola Industria)

Tutte le parti firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali per tutti i settori dell’Edilizia, avendo convenuto sulla necessità di una regolamentazione nazionale dell’Ape e sulla necessità della costituzione di un Fondo Nazionale Anzianità Professionale Edile, con il nuovo accordo hanno stabilito quanto segue:


1. il Fondo unico sarà alimentato dalle contribuzioni di tutte le imprese che applicano i contratti collettivi stipulati dalle Associazioni datoriali sottoscritte, a far data dall’1/10/2015;


2. rimane confermata per le Casse Edili costituite dall’Ance e dalla Cooperazione, la contribuzione al Fnape prevista a decorrere dall’1/10/2014 dal CCNL dell’1/7/2014, per tutti i lavoratori iscritti a tali Casse;


3. per le Casse di cui al punto 2), l’erogazione Ape di maggio 2016 sarà effettuata dal Fondo unico secondo le modalità previste dal contratto “industria” e ” cooperazione” dell’1/7/2014. Per le Casse Edili artigiane e le Edilcasse, l’erogazione Ape 2016 sarà effettuata dalle stesse secondo le modalità attualmente in essere;


4. è data comunque facoltà alle Casse Edili artigiane ed alle Edilcasse di convergere sul Fondo nazionale in data antecedente all’1/10/2015, con l’adozione, dal 1/10/2014, con accordo contrattuale, delle aliquote contributive risultanti dall’elaborazione della CNCE. In questo caso, l’erogazione Ape maggio 2016 sarà effettuata secondo le modalità previste al comma uno del punto 3, previa armonizzazione delle specifiche normative contrattuali;


5. di prevedere che le Casse Edili artigiane e le Edilcasse possano aderire, previo accordo tra le parti sociali territoriali (da sottoporre alle rispettive parti nazionali), successivamente alla data dell’1/10/2015 al Fondo unico nazionale, previa verifica della complessiva sostenibilità finanziaria da parte delle Associazioni nazionali sottoscritte;


Infine le parti firmatarie, hanno disposto la nullità di qualsiasi accordo territoriale difforme rispetto alla regolamentazione appena definita.

Ancora istruzioni dall’Inps sull’applicazione dell’Accordo Italia-Turchia

A seguito dell’entrata in vigore dell’Accordo Italia-Turchia in materia di previdenza sociale, l’Inps fornisce le prime istruzioni operative in materia di prestazioni in denaro di maternità e malattia, compresa la tubercolosi, e di disoccupazione.

Come noto, dal 1° agosto 2015 è entrato in vigore l’Accordo bilaterale tra Italia e Turchia sulla previdenza sociale, il quale sostituisce la Convenzione Europea sulla sicurezza sociale del Consiglio d’Europa e il relativo accordo complementare che prevedeva quali parti contraenti, avendo ratificato la Convenzione medesima, anche Austria, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Belgio.
L’Accordo si applica ai lavoratori dipendenti, autonomi, dipendenti pubblici e agli iscritti alla Gestione separata. Peraltro, il campo di applicazione soggettivo si estende a tutte le persone assicurate a prescindere dalla loro nazionalità, mentre la Convenzione europea si applicava solo ai cittadini degli Stati contraenti.
Con riferimento alle prestazioni di maternità e malattia in denaro, ivi compresa la tubercolosi, l’Accordo prevede che, qualora la legislazione di una delle Parti Contraenti subordini il riconoscimento delle prestazioni al completamento di determinati periodi di assicurazione, l’Istituzione competente di tale Parte è tenuta a prendere in considerazione i periodi di assicurazione, che non siano coincidenti, compiuti in virtù della legislazione dell’altra Parte Contraente, come se fossero periodi maturati in base alla legislazione da essa applicata. Tuttavia, la totalizzazione può essere effettuata solo se la persona interessata, al momento del verificarsi dell’evento (malattia, tubercolosi o maternità), risulti assicurata ai sensi della legislazione della Parte Contraente a carico della quale la prestazione è richiesta. In ogni caso, requisiti e modalità di erogazione delle prestazioni sono determinati in base alla legislazione dello Stato che eroga la prestazione.
L’Accordo Italia-Turchia si estende anche all’assicurazione contro la disoccupazione e detta disposizioni sull’acquisizione del diritto alle prestazioni. In particolare, anche a tal proposito si dispone la totalizzazione dei periodi assicurativi completati in virtù della legislazione dell’altra Parte, a condizione che detti periodi non si sovrappongano. Ed ancora, importo, durata e modalità di pagamento delle prestazioni sono determinate in base alla legislazione applicata dall’Istituzione che eroga la prestazione.

CCNL UNEBA: Pagamento dell’Elemento Retributivo Mensile Territoriale



15 sett 2015 Previsto, nella busta paga relativa al corrente mese di settembre 2015, l’Elemento mensile retributivo territoriale per il personale dipendente dalle realtà del settore assistenziale, sociale, sociosanitario, educativo, nonché da tutte le altre istituzioni di assistenza e beneficenza.


In attuazione dell’art. 42 del vigente CCNL Uneba e dell’accordo sindacale nazionale firmato il 17.12.2014, al fine di dare effettività alla diffusione della contrattazione di secondo livello, le parti hanno stabilito che, a tale livello, debba essere riconosciuto un Elemento retributivo Mensile Territoriale, con la possibilità di definire anche modalità diverse di erogazione.


Pertanto, in tutte le regioni in cui non è stato raggiunto alcun accordo entro il 31/8/2015 gli Enti provvederanno ad inserire in busta-paga l’importo parametrato mensile di €13,00 per 14 mensilità (busta-paga relativa al mese di Settembre). In tal caso le somme arretrate dall’1/1/2014 al 31/8/2015 saranno corrisposte con la busta paga di Ottobre in un’unica soluzione come ERMT e costituiranno un elemento retributivo fiscalmente e previdenzialmente equiparato ad ogni altra voce retributiva a copertura del periodo 1.01.14-31.08.15 per un totale di 23 mensilità comprensive di tredicesime e quattordicesime.
Diversamente, in caso di accordo regionale, gli Enti ubicati in tali regioni daranno applicazione al medesimo accordo secondo le intese contenute nell’accordo regionale (cioè Piemonte, Lombardia e Veneto). Gli importi potranno essere assoggettati a tassazione agevolata laddove ne abbiano le caratteristiche richieste.
Per cui, con le buste-paga del mese di ottobre 2015 andranno in pagamento gli arretrati dell’Elemento retributivo mensile territoriale (ERMT), limitatamente alle regioni che non abbiano diversamente regolato la materia mediante la stipula di accordi decentrati al livello regionale
I relativi importi sono riportati nella seguente tabella.



















































Livello

Elemento Retributivo Territoriale


x 14 mensilità

Arretrati

Quadro 17,33 398,59
16,30 374,90
15,37 353,51
3°S 14,24 327,52
13,72 315,86
4°S 13,00 299,00
12,59 289,57
5°S 12,38 284,74
12,07 277,61
6°S 11,76 270,48
11,45 263,35
10,63 244,49


Andranno riconosciuti a tutto il personale sia con contratto a tempo indeterminato che con contratto a termine.
Saranno, inoltre, riproporzionati all’orario nel caso dei part-time, e commisurati ai mesi di servizio nel caso di rapporti di lavoro iniziati successivamente all’1.01.14, con applicazione della regola contenuta nell’art.44 del CCNL (frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni = mese intero, frazioni inferiori = trascurate).
Saranno esclusi dal computo tutti i periodi di assenza, compresi nel periodo 1.01.14-31.08.15, per i quali non è decorsa alcuna forma di trattamento economico né a carico del datore di lavoro, né di Istituti previdenziali o assicurativi.

Postel e PosteMobile: previsto premio di produzione 2015


 



 


Siglati il 9/9/2015, tra Postel e PosteMobile e la SLC-CGIL, la SLP-CISL, la UILposte, la FAILP-CISAL, la CONFSAL Com.ni, la UGL Com.ni, gli accordi che hanno previsto il premio di produzione (PDR) 2015, completando così la fase dei rinnovi dei Premi per le aziende del Gruppo Poste Italiane Spa.


Sostanzialmente i suddetti accordi confermano i rispettivi impianti dei Premi 2014 variando gli obiettivi di produttività, considerata la fase di transizione necessaria per l’implementazione del Piano Industriale “Poste 2020”, che ha delineato per il periodo 2015-2019 le strategie e gli obiettivi di sviluppo dell’azienda Poste italiane.


Erogazione del premio di risultato Postel Spa
L’erogazione del premio di risultato avverrà esclusivamente nel caso in cui sia raggiunta la soglia di accesso dell’indicatore di redditività.
Con le competenze del mese di settembre 2015 è prevista la corresponsione con riserva, a titolo di anticipazione delle risultanze attese per l’anno di riferimento, di una quota pari al 30% degli importi economici del premio di risultato indicati nella seguente tabella. Con le competenze del mese di giugno 2016, ed in coerenza con i tempi di approvazione del bilancio, è prevista la liquidazione del conguaglio degli importi complessivi di premio di risultato relativi all’esercizio 2015, pari alla differenza (positiva o negativa) tra l’importo spettante a livello individuale e quanto erogato a titolo di anticipazione per l’anno precedente.



























Livelli

Personale di staff

Personale di produzione

A1 1690 1785
A2 1607 1697
B 1767 1867
C 1766 1866
D 1759 1859
E 1796 1898


Il suddetto premio di risultato per l’esercizio 2015 verrà determinato ed erogato nei confronti del personale dipendente di Postel s.p.a. con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato che abbia superato il periodo di prova e che risulti in forza alla data del 31 dicembre dell’anno di riferimento ed alla data di erogazione del premio.
Per quanto concerne i criteri di attribuzione individuale del premio di risultato al personale sopra indicato, le Parti convengono che ogni ora di assenza dal servizio – fatta eccezione di quelle per ferie, congedo matrimoniale, permessi ex festività soppresse, permessi retribuiti concessi a vario titolo, permessi sindacali, infortuni sul lavoro, malattie dovute a patologie di particolare gravità e ricoveri ospedalieri, ivi ricomprendendo i periodi di prognosi che vi si riconnettono, nonché congedo di maternità per un periodo di cinque mesi, ed eventuali periodi di interdizione anticipata – riduce il premio in ragione di 1/2080 degli importi unitari annui lordi.
In caso di passaggio al livello inquadramentale superiore, il premio compete pro-quota in relazione agli specifici periodi di permanenza in ciascun livello.
Infine, gli importi del premio di risultato non concorrono a determinare il TFR (trattamento di fine rapporto) e non concorrono a formare retribuzione utile per il calcolo delle maggiorazioni per lavoro notturno, straordinario e festivo con o senza riposo compensativo, né per altri istituti retributivi indiretti o differiti.


Erogazione del premio di risultato PosteMobile Spa
Premesso che l’erogazione del premio avverrà esclusivamente nel caso in cui si sia raggiunta la soglia di accesso, pari all’85%, dell’indicatore di redditività “EBIT di PosteMobile” (indicatore di accesso), il premio non concorre alla determinazione del trattamento di fine rapporto e verrà determinato ed erogato nei confronti del personale dipendente da PosteMobile S.p.A. con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato, che risulti in forza alla data del 31/12/2015 e che sia in servizio ed abbia superato il periodo di prova alla data di erogazione del premio.
Con le competenze del mese di settembre 2015 ci sarà la corresponsione, con riserva a titolo di anticipazione delle risultanze attese per l’anno di riferimento, di una quota pari al 50% dell’importo economico complessivo del premio indicato nelle seguenti tabelle allegate corrispondente al target 100%.
























Livello

Personale Staff

F 786,00
E 1.059,97
D 1.197,40
C 1.197,40
B 1.226,82
A2 1.882,37
A1 2.478,82


 



























Livello

Personale Produzione

F 922,57
E 1.419,54
Apprendisti D 1.297,88
D 1.526,93
C 1.603,55
B 1.642,98
A2 1.968,07
A1 2.564,53


 


Mentre, con le competenze del mese di giugno 2016 ed in coerenza con i tempi di approvazione del bilancio, liquidazione del conguaglio degli importi complessivi di premio relativi al 2015, pari alla differenza, positiva o negativa, tra l’importo spettante a livello individuale e quanto già erogato a titolo di anticipo per l’anno considerato.
Per quanto concerne i criteri di attribuzione individuale del premio al personale con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato, si conviene che ogni giornata di assenza dal servizio – fatta eccezione di quelle per ferie, congedo matrimoniale, permessi ex festività soppresse, permessi retribuiti concessi a vario titolo, permessi sindacali, infortuni sul lavoro, malattie dovute a patologie di particolare gravità e ricoveri ospedalieri, ivi ricomprendendo i periodi di prognosi che vi si riconnettono, nonché congedo di maternità per un periodo di cinque mesi, ed eventuali periodi di interdizione anticipata – riduce il premio in ragione di 1/312 nei confronti del personale che effettua un orario distribuito su 6 giorni lavorativi settimanali, ovvero di 1/260 nei confronti di quello che effettua un orario distribuito su 5 giorni lavorativi settimanali, dell’importo unitario annuo lordo stabilito.
Nel caso di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e di apprendistato in corso d’anno, il premio compete in ragione dei giorni di servizio effettivamente prestati nel corso dell’anno medesimo.
Nel caso di passaggio al livello retributivo superiore nel corso dell’anno, il premio compete pro-quota in relazione agli specifici periodi di permanenza in ciascun livello. Analogo criterio si applica in caso di passaggio a diversi settori di attività.