SANILOG: FINO AL 16 OTTOBRE PER EFFETTUARE IL VERSAMENTO DEL PRIMO SEMESTE

29 sett 2015 Scade il 16 ottobre p.v. il termine entro il quale le aziende dovranno versare la prima rata semestrale di contribuzione di € 60 al FONDO SANILOG per il personale dipendente del settore cui si applica il CCNL “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”,

Si ricorda che hanno diritto all’erogazione delle prestazioni sanitarie di Sanilog tutti i lavoratori non in prova ai quali si applica il vigente CCNL logistica, trasporto e spedizione in dipendenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ivi compreso l’apprendistato.
Pertanto, entro il 16 ottobre p.v. le aziende dovranno versare, tramite modello F24, per singolo dipendente, non in prova a tempo indeterminato compreso l’apprendista, in forza alla data del 30 settembre 2015 la prima rata semestrale di contribuzione per l’anno di copertura assicurativa 15 novembre 2015 – 14 novembre 2016, pari ad € 60.
Il ritardato pagamento del contributo da parte dell’azienda superiore al mese comporterà l’applicazione di un interesse di mora pari al tasso ufficiale legale, aumentato di due punti percentuali. Il Fondo, così come previsto dal Regolamento, comunicherà l’eventuale omissione ai dipendenti dell’azienda inadempiente ed informerà gli stessi che non potranno usufruire delle prestazione sanitarie messe a disposizione per il primo semestre di copertura (dal 15 novembre 2015 al 14 maggio 2016).
L’azienda, in caso di mancata adesione al Fondo e di conseguente omissione contributiva, ha una responsabilità diretta nei confronti dei propri dipendenti in quanto nella parte normativa/economica del presente CCNL, si è tenuto conto dell’incidenza delle quote (Euro 120 all’anno per lavoratore e relativo contributo di solidarietà INPS al 10%) per il finanziamento dell’assistenza sanitaria integrativa. Pertanto l’azienda che ometta il versamento dei contributi suddetti è responsabile verso i lavoratori non iscritti al Fondo della perdita delle relative prestazioni sanitarie, salvo il risarcimento del danno subito.
Eventuali richieste di chiarimento potranno essere inviate direttamente al Fondo Sanilog al seguente indirizzo di posta elettronica: infoaziende@fondosanilog.it. Al fine di agevolare la verifica dell’importo dovuto, il Fondo invierà nei primi giorni di ottobre una mail alle aziende indicando l’importo da versare alla suddetta scadenza in base ai dipendenti risultanti al Fondo stesso. A tal proposito, per garantire l’esattezza dei conteggi, è indispensabile che eventuali aggiornamenti (nuove assunzioni/cessazioni) siano comunicati al Fondo entro e non oltre il 30 settembre 2015.


I riposi orari della lavoratrice madre, un diritto “potestativo”

La sanzionabilità del datore di lavoro nelle ipotesi in cui la lavoratrice madre non intenda usufruire, spontaneamente e per proprie esigenze, dei “permessi per allattamento” già richiesti al medesimo.

Come noto, per disposizione normativa, il datore di lavoro è tenuto a consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo di un’ora ciascuno, anche cumulabili durante la giornata; il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore. I periodi citati vengono considerati ore lavorative agli effetti sia della durata che della retribuzione e comportano il diritto della lavoratrice madre di uscire dall’azienda.
Orbene, il diritto di fruire dei riposi in questione ha natura di diritto potestativo, inteso quest’ultimo quale situazione giuridica soggettiva consistente nell’attribuzione di un potere alla lavoratrice madre, cui corrisponde dal lato del datore una posizione giuridica passiva di soggezione e non di obbligo. Nello specifico, a differenza di quanto avviene nell’ipotesi di astensione obbligatoria per maternità, la lavoratrice madre può scegliere se esercitare o meno il proprio diritto ai riposi. In caso positivo, se il datore di lavoro non le consenta il godimento dei periodi di riposo, allora troverà applicazione la prevista sanzione amministrativa pecuniaria.
Chiaramente, resta ferma la possibilità, da parte degli organi di vigilanza, di effettuare eventuali verifiche in ordine alla spontaneità della rinuncia della lavoratrice circa il godimento dei permessi in questione, giustificata da ragioni che rispondano in modo inequivocabile ad un interesse della lavoratrice, come ad esempio, l’impossibilità di rientrare in casa in ragione di uno sciopero dei mezzi pubblici.


Casellario giudiziale e attività comportanti contatti diretti con minori, i chiarimenti ministeriali

I chiarimenti in merito all’adempimento datoriale di richiesta del certificato penale del casellario giudiziale nell’ipotesi di cambio di appalto.

Per effetto delle nuove disposizioni per la lotta contro la pornografia minorile, l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori, è ora previsto che il datore di lavoro che intenda impiegare una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, debba richiedere per tale soggetto il certificato penale del casellario giudiziale. L’adempimento, finalizzato a verificare l’inesistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del Codice penale, riguarda esclusivamente i nuovi rapporti di lavoro a decorrere dal 6 aprile 2014 e non si applica a tutti i rapporti già in essere a tale data. L’obbligo di richiesta del certificato è in capo al datore di lavoro, nel momento in cui quest’ultimo intende impiegare il lavoratore e, dunque, esclusivamente prima di effettuare l’assunzione.
Ciò posto, la fattispecie del cambio appalto comporta la successione di diversi appaltatori nella esecuzione di un servizio per conto del medesimo committente, con il passaggio del personale impiegato nell’appalto dall’impresa uscente a quella subentrante, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto. Pertanto, poiché nell’ambito del suddetto passaggio il personale in questione risulta impegnato nella medesima attività, spesso senza soluzione di continuità, per il personale avente un contatto diretto e regolare con minori, il datore di lavoro/impresa subentrante non è tenuto ad alcun adempimento ulteriore, nella misura in cui lo stesso abbia acquisito la documentazione già in possesso del precedente datore di lavoro/appaltatore.

SCUOLE PRIVATE ANINSEI: provvisoria applicazione dell’accordo di rinnovo nell’attesa della ratifica



L’ANINSEI – CONFINDUSTRIA FEDERVARIEe la FLC-CGIL, la CISL-SCUOLA, la UIL-SCUOLA, lo SNALS-CONFSAL con un verbale di integrazione all’ipotesi di accordo 22/7/2015, di rinnovo del CCNL di settore, ne hanno disposto l’applicazione nell’attesa della ratifica.


Il giorno 29/7/2015, tra l’ANINSEI – CONFINDUSTRIA FEDERVARIEe la FLC-CGIL, la CISL-SCUOLA, la UIL-SCUOLA, lo SNALS-CONFSAL, è stato stipulato il Verbale di integrazione all’Ipotesi di accordo stipulata il 22/7/2015 (2015-2018) per il rinnovo del CCNL di settore, che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuole non statali aderenti all’Aninsei.


Al fine di consentire agli istituti ANINSEI, l’avvio dell’a.s. 2015/2016 e a tutela dei lavoratori, le parti hanno convenuto con verbale di integrazione firmato il 29/7/2015, di dare, dall’1/9/2015 e fino alla data della ratifica dell’ipotesi di accordo 22/7/2015, già prevista entro e non oltre il 5/11/2015, provvisoria applicazione al trattamento normativo ed economico ivi previsto per il triennio 2015-2018.


Gli aumenti spettanti per il periodo 2015-2018 sono i seguenti:


































































Livelli

Aum. dall’1/9/2015

Aum. dall’1/9/2016

Aum. dall’1/9/2017

Aum. dall’1/9/2018

Tot. aumenti

I 8,32 16,64 16,64 16,64 58,24
II 8,52 17,04 17,04 17,04 59,63
III 8,93 17,86 17,86 17,86 62,51
IV 9,38 18,76 18,76 18,76 65,67
V 10,00 20,00 20,00 20,00 70,00
VI 10,00 20,00 20,00 20,00 70,00
VII 10,15 20,31 20,31 20,31 71,07
VIII A 10,64 21,29 21,29 21,29 74,50
VIII B 11,22 22,45 22,45 22,45 78,56


Alle date indicate verranno corrisposti i seguenti importi retributivi

























































Livelli

Minimo dall’1/9/2015

Minimo dall’1/9/2016

Minimo dall’1/9/2017

Minimo dall’1/9/2018

I 1.131,15 1.147,79 1.164,43 1.181,07
II 1.158,14 1.175,17 1.192,21 1.209,25
III 1.214,07               1.231,93 1.249,79 1.267,65
IV 1.275,60 1.294,37 1.313,13 1.331,89
V 1.359,64 1.379,64 1.399,64 1.419,64
VI 1.359,04 1.379,64 1.399,64 1.419,64
VII 1.380,45 1.400,76 1.421,07 1.441,37
VIII A 1.447,02 1.468,01 1.489,59 1.510,88
VIII B 1.525,90 1.548,35 1.570,79 1.593,24


Una tantum
Per il periodo che va dall’1/1/2013 al 31/8/2015, sarà corrisposta a tutto il personale in servizio al 31/8/2015, con la retribuzione di settembre 2015, il seguente importo una tantum:












Livelli

Euro

I, II, III 55,00
IV, V, VI, VII 65,00
VIII A, VIII B 75,00


Salario di anzianità
A partire dall’1/1/2016, sarà corrisposto un salario di anzianità del valore sottoriportato, a tutto il personale che avrà maturato i seguenti anni di servizio ininterrotti presso la stessa azienda:


– 10,00 euro per 2 anni di servizio;
– 20,00 euro 4 anni di servizio;
– 30,00 euro 6 anni di servizio;
– 40,00 euro 10 anni di servizio
– 55,00 per 14 anni di servizio


A tale ultima somma va aggiunto quanto eventualmente già percepito mensilmente per scatti di anzianità precedentemente maturati


 


Bilateralità
A partire dall’1/1/2016 le aziende dovranno versare un contributo pari a 120 euro annui per ogni lavoratore dipendente, frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,00 euro. Per i lavoratori part-time con orano di lavoro fino alle metà delle ore settimanali previste per il livello e le mansioni la quota è ridotta del 50%.


Le imprese non aderenti al sistema bilaterale, e che non versano il relativo contributo, dovranno erogare alla data suddetta un importo forfettario di 25,00 euro lordi mensili per 13 mensilità, a titolo di elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.)


 


Contratto a termine
Disciplina della proroga
Ai sensi del D.Lgs. 81/2015, il termine del contratto determinato, potrà essere prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni e, comunque, per un massimo di 5 volte nell’arco di 36 mesi a prescindere dal numero di contratti.


Successione dei contratti
Qualora il lavoratore venga riassunto a termine entro un periodo di 10 giorni per contratti di durata non superiore ai 6 mesi e 20 giorni lavorativi dalla data di scadenza, per contratti superiori a 6 mesi, il secondo contratto si considererà a tempo indeterminato.


Apprendistato professionalizzante
Potranno essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, i giovani di età compresa trai 18 e i 30 anni non compiuti. Nonché, ai sensi dell’art. 47, comma 4, del D.Lgs. 81/2015, i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione indipendentemente dal limite di età.
La durata minima del contratto potrà essere di 6 mesi mentre la durata massima di 36 mesi. Quanto al trattamento economico sarà così parametrato:


– primo anno: 85% della retribuzione tabellare del livello di inquadramento;
– secondo anno: 90% della retribuzione tabellare;
– terzo anno: 100% della retribuzione tabellare.


 


Recepimento T.U. sulla rappresentanza
Nell’ipotesi viene inoltre recepito il Testo Unico sulla Rappresentanza, sottoscritto da Confindustria e CGIL, CISL, UIL in data 10/1/2014 concernente le norme che regolamentano la:
1) rappresentatività ai fini della stipula dei Contratti collettivi nazionali di lavoro;
2) Rappresentanze Aziendali;
3) titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva nazionale di categoria e aziendale;
4) procedure di raffreddamento e sanzioni sulle conseguenze dell’inadempimento.


Le Parti, infine, si impegnano ad adeguare e aggiornare quegli istituti contrattuali non ancora definiti in maniera puntuale dalla presente ipotesi alla luce delle recenti novità legislative nella riunione fissata per il 22/9/2015.

CCNL ISTITUZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI UNEBA: ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA DALL’1/11/2015

Firmato il giorno 11/9/2015, tra UNEBA e FP-CGIL, FP-CISL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, l’accordo con il quale viene indicata una nuova data – 1° novembre 2015 – per l’attivazione del piano di assistenza sanitaria integrativa, rispetto a quanto inizialmente indicato negli accordi contrattuali di settore.

Nell’art. 76 del CCNL 8/5/2013 per il personale dipendente dalle realtà del settore assistenziale, sociale, socio-sanitario, educativo, nonché da tutte le altre istituzioni di assistenza e beneficenza UNEBA, le parti avevano già concordato di istituire, a decorrere dall’anno 2014, una forma di assistenza integrativa sanitaria a favore del personale in servizio basata sul principio della co-partecipazione economica tra lavoratori ed Enti.
A tal fine, le parti si erano impegnate a definire i requisiti di iscrivibilità e a concordare l’apposito Fondo a cui aderire.
Il contributo dovuto, con decorrenza dall’1/4/2014, dagli Enti datori di lavoro per l’assistenza sanitaria integrativa era stato fissato in 5,00 euro mensili per 14,00 mensilità (a luglio e dicembre versamento doppio) per ogni dipendente iscritto.


Successivamente con accordo del 17/12/2014, le parti avevano convenuto, allo scopo di proseguire il confronto finalizzato ad individuare le soluzioni più idonee alla realizzazione di tale obiettivo, di accantonare in azienda le somme, in maturazione dal 1/4/2014 così come previsto dall’art. 76 del CCNL, impegnandosi a decidere entro il 30/9/2015.
Ebbene, con l’ultimo accordo sottoscritto l’11/9/2015, le parti hanno concordato quanto segue:


1) il termine di decorrenza fissato per l’attivazione dell’assistenza sanitaria integrativa viene differito all’1/11/2015;
2) di rivolgersi al mercato per raccogliere ulteriori offerte oltre quella di RBM già pervenuta;
3) le offerte dovranno pervenire a Uneba (Roma via Gioberti 60) entro il 20/10/2015 tramite raccomandata a.r. o posta certificata unebanazionale@pecpostecloud.it.
4) Le parti si incontreranno il 23/10/2015 ed entro il 30/10/2015 dovranno scegliere, concordemente, la proposta con le migliori prestazioni per le lavoratrici ed i lavoratori fra quelle pervenute ivi compresa quella di cui al punto 2.